Rieccoci!

pukkelpop20063.pngSopravvissuti ai 3 giorni di Pukkelpop e ai successivi 7 in quel di Amsterdam, PRN riapre i battenti! Nonostante tutta l’acqua piovutaci addosso in questi giorni, il raffreddore e la puzza di vestiti bagnati che stiamo combattendo a forza di lavatrici, siamo di nuovo qui, pronti per ricominciare ad annotare qualsiasi gruppo, canzone o evento ci sembri degno di nota. Ma per cominciare, eccovi l’elenco dei gruppi che sono riuscito a vedere nella tre giorni belga. Cliccate su Continua!

Survived the 3 days at the Pukklepop and the next seven days in Amsterdam, PRN reopens! With all the water that rained on us during these days, the cold and the wet clothes stench that we are fighting with loads and loads of laundry, we are here again, ready to start writing down any band, or songor event that is worth remembering. To begin, here’s a list of the bands that I was able to see during the three Belgium days. Click “Continua”!

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Il primo giorno è cominciato con i Guillemots, gruppo che mi sono riservato di approfondire perchè dal vivo mi ha colpito molto. A seguire, la performance di Josè Gonzalez che sul finale ci ha regalato la cover di Teardrops dei Massive Attack. Spettacolare! Cambiando palco e cambiando genere, a seguire, i miei preferiti del giorno: i The Knife. Con telone davanti al palco sul quale venivano poiettate immagini (che però nascondeva quasi del tutto quello che stava dietro), secondo proiettore puntato sul fondo del palco e maschere sulla faccia, i The Knife mi hanno regalato 50 minuti di felicità. Piccola parentesi We are Scientists, per poi correre verso gli Zero 7 feat. Josè Gonzalez. Grandiosi, inutile dirlo! Performance sotto le aspettative invece per i Mew che mi sono apparsi un po’ piatti. Ma a consolarci, ecco Beck ed il suo teatrino di marionette! Se non sapere a cosa mi riferisco, cercate da qualche parte il video di un suo live, perchè raccontarlo a parole sarebbe riduttivo. Genialità allo stato puro. Ulteriore piccola parentesi Turbonegro mentre fuori si scatenava il diluvio ed il fango diventava padrone indiscusso del paesaggio, in attesa dell’headliner della serata, i Radiohead, che si sono esibiti da mezzanotte alle 2.00. Collocazione oraria un po’ fastidiosa, a dire il vero, dal momento che eravamo già stanchi e pezzi come The Clock, tratti dal nuovo album solista di Thom Yorke, invece di risultarci belli come sono ci conciliavano il sonno, ma per il resto performance grandiosa.

Dopo una notte all’insegna del delirio nell’area campeggio del Pukkelpop, una doccia e tanti caffè, il secondo giorno è ricominciato come meglio non si poteva: lo show dei Gogol Bordello ci ha dato la carica di cui avevamo bisogno per arrivare fino a sera, seguiti da una piacevole scoperta, i locali Drive Like Maria. Slalom tra i palchi su cui si esibivano in ordine, The Dears, Duels e The Dresden Dolls (wow! quante D tutte insieme!), fino ad approdare al Maquee Stage su cui si esibivano The Twilight Singers feat. Greg Dulli & Mark Lanegan. Ma a concludere degnamente anche la seconda serata hanno provveduto I Massive Attack, preceduti dai Raconteurs.

Il terzo giorno, personalmente, lo riassumo solo in 2 momenti principali: la fase A, capitanata dal gruppo che mi ha convinto definitivamente ad andare al pukkelpop, i 64daysofstatic, che come al solito ci hanno regalato uno show epilettico che ha lasciato a bocca aperta tutti quelli che non li conoscevano o non li avevamo mai visti dal vivo, e la fase B, patrocinata dai Daft Punk, di cui parleremo meglio in seguito, qualora riuscissimo a trovare su Youtube qualche video. Il resto è stato bello e degno di nota, anche perchè il resto si è chiamato Eagles of Death Metal, Arctic Monkeys, Yeah Yeah Yeahs ma, si sa, ubi major…

[ Bentrornata anche ad Anna ed auguri per la traduzione! 😉 ]

 

The first day started with the Guillemots, a band that I decided to know more about because I really liked them live. Then the performance of Jose’ Gonzales that at the very end played a cover of the Massive Attack’s song “Treardrops”. Spectacular! Changing the stage and genre, my favourites of the day were: The Knife. With a sheet in front of the stage, where images were projected (although hiding mostly anything behind it, T.N. Doh!) the second projector pointed at the back of the stage, they wore masks. Small parenthesis We Are Scientists, then we ran to see Zero 7 feat. Jose’ Gonzales. Spectacular! A little disappointed for Mew that seemed a little flat, but no worries, because here’s Beck with his puppett theatre. If you don’t know what I’m talking about, look for a video of him playing live because words just are not enough. A real genius. Another small parenthesis for Turbonegro while outside the Great Flood was taking place [T.N. di nuovo? e che diamine!] and the mud became the undisputible master of the view, while we were waiting for the headline of the night, Radiohead, who played from midnight until 2:00. Rather annoying time frame, to tell the truth, because we were already tired and songs like The Clock from Thom Yorke’s new solist album instead of appriciating them as they were we slept to them, other than that, a great performance.

After a delirium tainet night in the campground area of the Pukklepop, a shower and many coffees, the second day could not have started better with the Gogol Bordello show that gave us the charge that we needed to keep on until the night, followed by a pleasent discovery of the locals Drive Like Maria. Running through stages where they played in order: The Dears, the Duels and the Dresden Dolls (some many “Ds” at the same time!) until we got to the Maquee stage where the Twilight Singers feat. Greg Dulli and Mark Lenegan were playing. To conclude dignitively the second night the Massive Attack proceded by the Raconteurs.

The third day I will reassume in two parts: fase A lead by the band that convinced me to go to the Pukklepop in the first place 65daysofstatic, who as usual gave us a epilectic show that left who had never heard of them and who had never seen them live with their mouths open; and fase B, lead by the Daft Punk, we will talk about them later if we can find a video on YouTube. The rest was good and worth remembering, that by the way was Eagles of Death Metal, Arctic Monkeys and Yeah Yeah Yeahs, you know, ubi major…

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