Lo Uttaro. Appello dal presidio.

Riceviamo e pubblichiamo un appello riguardante la situazione del presidio alla discarica di Lo Uttaro, nel casertano. Nell’appello si richiede l’aiuto di tutti coloro i quali possano accorrere a dare una mano per evitare lo sgombero del presidio, cui ha preso parte, fra gli altri, anche Alex Zanotelli, atto ad impedire che si continui a sversare rifiuti, senza per altro sottoporli prima ad alcun trattamento di differenziazione, in una zona già inquinata da rifiuti tossici e dichiarata illegale. Su Continua l’appello integrale.

Signori,

che la situazione dei rifiuti, tra sversamenti di sostanze tossiche

nell’ambiente alla cattiva gestione della nettezza urbana, in Campania è

allo sfascio, è cosa risaputa. A chi non fosse al corrente dei

pregressi, porgo l’invito a leggere questa pagina.

L’intento di questo messaggio, però, è di puntare l’attenzione su

quello che sta avvenendo in questi giorni e queste ore a Caserta, in

località “Lo Uttaro”. In tale zona, vi è una discarica dichiarata illegale e

contenente rifiuti tossici, che secondo la prefettura doveva essere già

chiusa e bonificata svariati anni fa. Nonostante ciò, l’ennesimo

commissario straordinario per la gestione della perenne emergenza rifiuti in

Campania, tale Bertolaso, ha ben deciso di utilizzare quella discarica

  • ribadisco, illegale – per sversarvi i rifiuti “tal quale”, ovvero

così come vengono gettati nei cassonetti, senza alcun tipo di

differenziazione, senza separazione dell’umido dal secco, con i conseguenti enormi

rischi per la salute e per l’ambiente, già martoriato.

Infatti, la materia umida, organica, presente nell’immondizia è

putrescibile e, in pochi giorni, comicerà a generare liquidi tossici – il

cosiddetto “percolato” – che andrà ad inquinare ancor di più le terre

circostanti e le falde acquifere, già raggiunte dalla discarica e già

inquinate dai rifiuti tossici.

Contro Lo Uttaro si è scagliato anche il padre comboniano Alex

Zanotelli, il vescovo Nogaro, l’europarlamentare di Forza Italia Riccardo

Ventre, ma Bertolaso ha recriminato contro tutti loro, accusandoli di far

favori alla camorra e di impedire il corretto smaltimento dei rifiuti.

A difesa dei suddetti signori e dei comitati civici che si battono

contro Lo Uttaro, dirò soltanto che siti alternativi sono stati proposti,

posizionati in lande desolate e lontano da falde acquifere e centri

abitati (pensate che a 500 metri dalla discarica sta nascendo il nuovo

policlinico di Caserta!), ma non sono stati scelti.

Ed allora lancio il seguende appello.

APPELLO URGENTE

Davanti alla discarica di Lo Uttaro si è formato un presidio di

cittadini, per bloccare lo sversamento ILLEGALE dei rifiuti. L’operazione fino

ad ora è andata avanti con successo, respingendo già alcuni camion con

la “munnezza” al mittente. Ma la situazione sta diventando bollente: la

polizia si sta preparando allo sgombero coatto, in barba alla legge che

essa stessa dovrebbe difendere. E’ una situazione scandalosa, che

merita l’appoggio di tutta la popolazione civile in due modi principali:

Chi può, per cortesia, si rechi al presidio a dare il suo supporto

morale e fisico. C’è bisogno di quante più persone possibile per bloccare i

camion che ILLEGALMENTE si apprestano a sversare l’immondizia nella

discarica.

Diffondete la notizia, fate girare il link a questo messaggio, copiate

il messaggio ed inviatelo tramite email ai vostri conoscenti. Bisogna

che la gente sappia chi veramente attenta alla loro salute, bisogna che

si faccia vera informazione.

Signori, non è solo per i casertani che dovete agire, ma per voi

stessi. La situazione dei rifiuti non si risolve scavando l’ennesimo buco nel

terreno e sversandoceli dentro. La situazione non si risolve bruciando

i rifiuti in inceneritori, spostando nell’aria, e quindi nei vostri

polmoni, quello che sarebbe finito nel terreno. La situazione si risolve

riducendo i rifiuti all’origine, differenziando, riciclando e riusando.

A Novara si ricicla ben il 70% dei rifiuti, a San Francisco, una città

di 850.000 abitanti, si riciclava, nel 2001, più del 50% dei rifiuti,

grazie all’iniziativa “Obiettivo Rifiuti Zero” del Chimico Industiale

Paul Connet, uno dei primi a parlare dei rischi degli inceneritori e

delle discariche.

Quello che sta avvenendo a Lo Uttaro è, però, non solo un attentato

alla salute, di tutti noi, ma anche e soprattutto alla democrazia ed alla

legalità.

Vi siete probabilmente sempre chiesti “cosa posso fare”: ora lo sapete.

Agite! Diffondete questa notizia, accorrete a Lo Uttaro. Fatelo per

voi, per i vostri figli, per il territorio nel quale vivete e dal quale

prendete i frutti che vi fanno vivere, ma che sempre più vi uccidono: in

Campania, così dice il rapporto dell’Organizzazione Mondiale della

Sanità, si muore di cancro, dovuto agli sversamenti illegali e non di

rifiuti sull’intero territorio, molto più che in altre zone d’Italia e

d’Europa, nonostante l’industrializzazione della regione Campania sia tra le

più basse d’Italia.

Grazie per l’attenzione. Chi può e vuol fare qualcosa di concreto per

questa situazione, può inviarmi un messaggio privato.

Altre informazioni su Lo Uttaro:

http://beppegrillo.meetup.com/184/messages…?thread=2608847

http://virgiliofalco.blogspot.com/

http://www.marxismo.net/content/view/2290/181/

http://www.finotti.info/

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