Ciao Pandora. Ci mancherai!

Dear Pandora Visitor,

We are deeply, deeply sorry to say that due to licensing constraints, we can no longer allow access to Pandora for most listeners located outside of the U.S. We will continue to work diligently to realize the vision of a truly global Pandora, but for the time being we are required to restrict its use. We are very sad to have to do this, but there is no other alternative. […]

Questo è quanto appare da oggi entrando sul sito di Pandora, noto social network che permette (permetteva) di ascoltare musica in streaming, creando radio personalizzate in base ai propri gusti musicali. Da oggi infatti solo gli utenti americani ed inglesi possono accedere al sito.
Ancora una volta le lobby, le major, la RIAA, la SIAE e soci riescono a dettare le loro regole, anteponendo i propri interessi a quelli della comunità mondiale ed ostacolando il progresso, la diffusione della conoscenza e la libertà di milioni di persone che usano o che lavorano con la grande rete. Ancora una volta qualcuno è costretto ad abbassare la testa per non dover soccombere. A costoro, che non avevano alcuna scelta, va il nostro ringraziamento per quello che hanno provato a fare fino ad oggi ed i nostri auguri per il futuro. Alla RIAA, alla SIAE ed alle Major vanno invece tutte le nostre maledizioni, con la certezza che presto anche questo problema, come tutte le limitazioni che hanno provato a mettere contro la libera circolazione della cultura, verrà facilmente aggirato. Intendiamoci, è giusto che agli artisti venga dato un compenso per loro opere, come per chiunque svolga un qualsiasi lavoro… ma stavolta siamo proprio andati oltre! Per altro, imporre una limitazione così stupida da superare la dice lunga sulla cultura e l’intelligenza dei personaggi in questione…: Chiunque sa che basta collegarsi ad un proxy americano per continuare a sentire le radio. Il tutto quindi si trasforma in un’inutile perdita di tempo, con l’unico risultato di avere messo i bastoni fra le ruote a chi, questa volta è toccato ai creatori di Pandora, in passato sono stati altri, aveva avuto un’ottima idea e meritava di continuare a svolgere liberamente il proprio lavoro che, per altro, non infrangeva nessun diritto d’autore ma permetteva a tutti noi di ascoltare della buona musica, conoscere nuovi gruppi e magari acquistare i cd dei gruppi che avevamo scoperto in questo modo. C’è molta differenza con quello che accadeva con le radio tradizionali secondo voi?
Sperando che questo sia il primo e l’ultimo necrologio che scriviamo ad un sito del genere, vogliamo ringraziare i creatori di Pandora per quello che hanno fatto e stanno facendo, fiduciosi di rivederci presto.

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