Updates from febbraio, 2008 Attiva/disattiva nidificazione dei commenti | Scorciatoie da tastiera

  • violentlover 5:24 pm il February 7, 2008 Permalink | Rispondi  

    Fabbricaria Room – Kazum + HardToPronounce Dj set + Fiorella Q Venerdì 8 Febbraio 

    Domani 8 febbraio, nuova tappa di Fabbricaria Room a Trentola Ducenta (Ce), questa volta sarà di scena il rock sperimentalen dei Kazum, sospeso tra jazz, ellettronica e suoni acustici; a seguire il dj set disco/punk degli HardToPronounce, duo avellinese dedito alle sonorità fatte di beat ruvidi e sprazzi indie. Per la parte visiva, ci saranno i “ Corpi non plastici, ma di plastica in scene di vita quotidiana” di Fiorella Q.

    locandina.jpg

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  • violentlover 1:17 pm il January 29, 2008 Permalink | Rispondi  

    PostRockNotes – Our first compilation 

    Con il solo intento di dare visibilità a giovani gruppi nazionali nascosti alla vista del pubblico nel grande mare di internet, e senza alcun interesse economico, alcuni mesi fa si fece strada, nella mente di noi di PRN l’idea di mettere insieme alcuni brani e renderli gratuitamente scaricabili dalle pagine del nostro sito. Ora, dopo una lunga e snervante attesa, dopo una lunga selezione, dopo vari aggiusti, ripensamenti e attese, è finalmente pronta la nostra prima compilation!!! Una panoramica sul miglior post-rock nazionale che, dai Port-Royal agli A New Damage, passando per L’uomo di vetro e tanti tanti altri, vi dimostrerà quanto di buono si può trovare nella nostra penisola.

    Months ago here in PRN we started to think about putting togheter some songs and create a free downloadable compilation in order to promote young Italian bands hidden to the majority of people who surf the net, and without the purpose of gaining money trhough it.
    Now, after a long and frustrating wait, after an hard selection, after many adjustments and hesitations, our first compilation is done, at last!! It gives an idea of the best italian post-rock, from Port-Royal to A New Damage, crossing L’uomo di vetro and many others. We hope it will demonstrate that great things can be found even in our country.

    Potete ascoltare e scaricare l’intera realese comprensiva di artwork a cura di K’_dash e il file con i contatti delle band, al seguente indirizzo:

    http://www.archive.org/details/NoteAMargine-PrnCompilation

    You can listen and download the full release at this link:

    http://www.archive.org/details/NoteAMargine-PrnCompilation

    There you will find also the artwork made by K’_dash and the file containing bands’ contacts.

    Questa la copertina dell’album:
    Here’s the cover of the compilation:

    noteamargine-prncompilation.jpg

    Di seguito la track list:
    And here’s the tracklist:

    01) all about max – dan’s song
    02) hermitage – glass [Marsiglia Records]
    03) a new damage – lggepra [Seahorse Recordings]
    04) dresda – john wayne shot me [Marsiglia Records]
    05) blaupankt – drogheria della pioggia
    06) action dead mouse – edgar [Greed Recordings]
    07) il cielo di bagdad – valentine pt. 2
    08) iristea – british is not british
    09) l’uomo di vetro – ausgang berlin
    10) so! – leg godt [Seahorse Recordings]
    11) mickey eats plastic – every april
    12) port-royal – roliga timmen (longing machines) [per gentile concessione della band e della Resonant Recordings]

    Grazie a tutti gli artisti che hanno collaborato a questo progetto, a cui rinnoviamo i nostri più grandi complimenti. Un ringraziamento particolare va invece ai Port-Royal che hanno deciso supportarci fornendoci un estratto dal loro ultimo album “Afraid to Dance”.

    We’d like to thank all the artists that had cooperated with us and we want to show our support to them once again. A special thanks goes to Port-Royal, who decided to help us providing a song taken from their new album “Afraid to dance”.

    [DOWNLOAD – MP3 – ZIP]

    [Listen – Streaming] 

     
    • zuniele 1:45 pm il gennaio 29, 2008 Permalink | Rispondi

      non funziona il link 😦

      Bella iniziativa comunque!Ci voleva.

    • woland783 1:48 pm il gennaio 29, 2008 Permalink | Rispondi

      grazie per la segnalazione! 😉

      risolto!

    • manfredi 11:18 am il gennaio 30, 2008 Permalink | Rispondi

      Bell’idea. Però alcune band le avrei sostituite con gli Eimog o i Kobenhavn store

    • Marco 12:22 pm il gennaio 30, 2008 Permalink | Rispondi

      uao eccola qua! è bella, è bella, è bella!
      complimenti davvero.. grazie un miliardo.. e continua così!
      marco (dresda)

    • eMpTV 8:18 pm il gennaio 30, 2008 Permalink | Rispondi

      E’ buona-buona anche, vero Marco?
      Scherzi a parte:
      Hermitage, Dresda e Port-Royal.
      Grazie ragazzi.
      Quando passate da Genova?

      PS
      anche se un po’ off-topic vi consiglio anche loro:
      http://www.myspace.com/japgum

    • woland783 3:36 pm il gennaio 31, 2008 Permalink | Rispondi

      un caro saluto agli amici di emptv. grazie per la segnalazione… in realtà abbiamo pensato ai japanese gum quando era troppo tardi per aggiungerli… chi sa… magari, se vorranno, nella prossima copilation… 😉

  • violentlover 9:19 am il September 26, 2007 Permalink | Rispondi  

    New Sounds – Guy Gelem 

    Questa volta il nostro occhio attento è caduto su questo sensibile ragazzo inglese. Con un sound tanto vario da spaziare in sonorità prima vicine ai vari Luli Puna e Mum per poi arrivare a vibrazioni care a certi Tortoise. Emozionalità e pulsazioni forti come in “beauty”, sono il marchio di fabbrica del nostro giovane autore. Un personaggio GuyGelem, di cui sentiremo sicuramente parlare tanto.

    Visitate il suo Space per ascoltare le sue seducenti sonorità.

    g4.jpg

    This time our careful eye has tumbled on that sensitive English guy. His sound is so huge to rage from sounds similar to Lali Puna and Mum in the beginning of their careers, to some vibration tipical of some Tortoise. Pathos and strong pulsations like in “beauty” are our young writer’s trademark. A character, GuyGelem, whome we will heard about again.

    Go to his Space to listen to his tempting sound.

    Thanks to the glove for the translation.

     

     
    • Freud 10:40 am il settembre 26, 2007 Permalink | Rispondi

      Bah…sinceramente le canzoni mi danno l’impressione di non avere “storia”…boh…

    • oscar 10:15 am il ottobre 1, 2007 Permalink | Rispondi

      ma è nelle potenzialità che bisogna andare a vedere!
      Pensa che i brani sono tutti in qualità “casalinga”!

    • and 7:53 am il ottobre 9, 2007 Permalink | Rispondi

      cerca questo gruppettino inglese “toy library”…magari ti piacciono…
      and

    • Freud 8:59 am il ottobre 13, 2007 Permalink | Rispondi

      in effetti si…mi sono molto affini! grazzzzie!

  • violentlover 2:44 pm il September 17, 2007 Permalink | Rispondi  

    Vivianne Viveur – The Art of Arranging Flowers 

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    Acoltando le prime tracce di questo splendido album, si percepiscono chiare le influenze di band come Blonde Redhead e dei primi Placebo. Brani come” A Night Belongs to the Flowers”o “Venus” , vincono contro qualunque altro per impatto emotivo e passione sprigionata, sono odi ai sentimenti cupi e travolgenti. Sezione ritmica icalzante, suoni glitch e chitarre avvolgenti per quello che è a mio modesto parere il brano meglio riuscito dell’album che è “Doll”, che li avvicina a sonorità care a band come gli Yo la Tengo. Paragoni forti, ma che servono ad esprimere al meglio la bravura ed il peso specifico dei Vivianne Viveur italiana “emigrata” nel regno unito. In “Angel Grave” la

    voce effettata e il suo essere rotta dal calore dell’istinto, mi ricorda gli At the drive-in pre scioglimento. In “Virgin” i suoni da prima caustici, si fermano per poi dilatarsi, prima di ritornare ruvidi e chiudere con un silenzioso pianto di un piano. Alternanza che si ripete in senso contrario invece in “Verlaine”. Echi di new-wave spuntano in brani come “Trembling” o il brano di chiusura “The Art of Arranging Flowers” dove fanno capolino i Cabaret Voltaire. Questo disco è stato sapientemente prodotto dalla Seahorse Records, di Paolo Messere, a cui si deve un plauso per non essersi fatto scappare questa band, che già era dovuta fuggire per realizzarsi. Un album per cuori deboli e amori fragili che non potrà che rianimarli.

    English: Listening to the songs in the beginning of this gorgeous album, you can feel how bands like Blonde Redhead and the first Placebo have an influence in Vivian Viveur. Songs like ”A Night Belongs to the Flowers”or “Venus” beat every emotional effect and every passion, they are odes to dark and overwhelming feelings. In my opinion Vivian ViveurSeahorse Records, of Paolo Messere, the man who didn’t loose that band, that had been obligated to run out to pass from dreams to reality. An album to weak hearts and frail loves, but it couldn’t revive them. made their best job in “Doll”, with a persisting prosody and involving guitars just like Yo la tengo. It’s a strong comparison, but I need it to say how good Vivian Viveur (Italian band emigrated to UK) is and what is its importance. In “Angel Grave” the voice with effects broken by an hot instict, remind me At the drive-in before melting down. In “Virgin”, castic sounds begin the song to be stopped suddently and to begin again dilated, before coming back to rough sound and to finish whith silent piano’s tears. Instead in “Verlain” that periodicity has been reversed. New-wave echoes come out in songs like “Trembling” or in “The Art of Arranging Flowers” (the final song), where something of Cabaret Voltaire is recognizable. This album has been wisely produced by

    Thanks to theglove for the translation.

     
  • violentlover 3:58 pm il September 4, 2007 Permalink | Rispondi  

    New Sounds – L’uomo di vetro 

    Ascoltate “Dictators” e ditemi se non è un brano dall’emozionalità infinita. Echi di Explosion in the sky e G.S.Y.B.E. si intersecano, così come le chitarre che si rincorrono affannate e cupe. Il buio è squarciato da minuscoli attimi di luce in “Weekend”, dove la chitarra ripropone lo stesso giro fino all’esplosione. In “28” uno xilophono ricorda i sogni da bambino a cui la mente ritorna, prima dell’ arrivo della sofferente causticità di chitarre che si sovrappongono e insieme ad una sezione ritmica corposa, costruiscono una base solida e muscolosa, verso un sogno infinito. Quando nelle vostre orecchie entreranno le prime decadenti note di “Ausgang Berlin”, dai vostri occhi non potrà trattenersi una lacrima, al pensiero di cio’ che è andato perso. Un disco da ascoltare assolutamente il loro”A Merry Christmas”, magari non in una giornata infelice, ma sicuramente il sestetto di Foligno conservando l’istinto ed il calore con cui compone i brani, potrà presto raccogliere i giusti elogi.

    Per ascoltare alcuni brani de “L’uomo di vetro” visitate il loro Space.

    uomo1.jpg

    Listen “Dictators” and tell me if it’s not a track of no end emotions. Echoes from Explosion in the Sky and G.S.Y.B.E. cross each other, as the guitars running after one another…breathless, deep. Tiny moments of light break through the dark in “Weekend” and the guitar plays the same tune up to the explosion. In “28” a xylophone reminds our childhood dreams, just a moment before guitars’ suffering causticity overlapped to a full-bodied rhythmic branch, creates a sturdy basis…toward an endless dream. When the first decadent notes of “Ausgang Berlin” get into your ears, your eyes will drop a tear thinking to what has gone lost. “A Merry Christmas”: a record to be listened…absolutely, if only not on a sad day…and certainly the band from Foligno will soon obtain the appropriate regard, constantly keeping her instinct and glow.

    If you want to listen “L’Uomo di Vetro” tracks visit the Space

     
    • Marco 2:50 pm il settembre 15, 2007 Permalink | Rispondi

      veramente ma veramente notevoli. grazie per la dritta!
      marco [dresda]

  • violentlover 7:34 pm il May 22, 2007 Permalink | Rispondi  

    Cirkus-Laylow 

    Ricordo la prima volta che ho ascoltato questo disco; ero a Parigi in una grande catena di cui non faccio il nome e la mia ragazza mi fa: ” senti un pò questo gruppo”, e da allora non ho più potuto farne a meno. L’album è oramai uscito da un anno, ma lo ascolto ancora incessantemente. Il gruppo svedese si avvale in questo radioso album della collaborazione di Neneh Cherry(la sorella di Eagle Eye e figlia del trombettista Don), famosa per la sua attività nel Bristol Sound, quello di Massive Attack e Portished tanto per intenderci. Ed è propio al suono di Bristol e ai gruppi citati che il progetto strizza l’occhio, forse con un pizzico di solarità in più. Un substrato elettronico, un pò di dub, ritmi in levare e voci calde, per il disco che difficilmente ti scordi.

    Ascoltate “Fuc all the doh”:

    http://moses.last.fm/download/19895750/fuc%2Ball%2Bthe%2Bdoh.mp3

    Potete guardare inoltre il video di “Starved”:

    Infine visitate il loro space:

    http://www.myspace.com/cirkus

     
  • violentlover 6:49 pm il May 22, 2007 Permalink | Rispondi  

    Battles – Mirrored 

    Sembra un cubo di Rubick musicale, il nuovo disco dei Battles. Puoi passare la vita a tentare di capirlo ma difficilmente ci riuscirai. Dopo 3 ep ed una ristampa globale danno vita alla loro prima creatura, chiamata “Mirrored”. Dentro questo cubo, cori al limite del demenziale che sembrano provenire da un altro pianeta, il singolo “Atlas” che con quel timpano continuo sembra dare vita a una “danza tribale interstellare”(non sono un fan di star wars e John Stainer ex Helmet e Tomahawk “picchia” che è un piacere), cantata da marziani; poi arriva il basso ripetitivo a divedere la follia dalla psichedelia di quelle migliori. Nel disco spuntano dalla ragnatela “math rock”(Ian Williams ex Don Caballero è uno dei padri del genere) attimi di melodia prima sconosciuti o quasi alla band e clapping che esplodono poi nella follia più brutale. In pezzi come “Tonto” si avvicinano a sonorità new wawe ma con la solita intelaiatura metallica delle chitarre. Sembrano in alcuni pezzi essere vicini all’ hip-hop schizofrenico di alcuni progetti firmati Mike Patton, dove vocine ridondanti in sintonia con tastiere d’altri tempi ti entrano in testa.Sono il vecchio e nuovo che avanzano insieme caracollando ubriachi di tanto squilibrio innovatore. Questo è un gruppo che fa della “follia ragionata” la sua arma vincente. Unica controindicazione? Una possibile foschia mentale alla fine.

    L’album è completaqmente ascoltabile sul loro My Space:http://www.myspace.com/battlestheband

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    Qui trovate il video del singolo Atlas:

     
    • woland783 5:13 pm il maggio 24, 2007 Permalink | Rispondi

      …e poi dal vivo sono incredibili! ottim motivo per andare ad interferenze secondo me! 😉

    • violentlover 11:15 am il maggio 25, 2007 Permalink | Rispondi

      dissonanze!

    • woland783 2:52 pm il maggio 25, 2007 Permalink | Rispondi

      sorry mi sono confuso… tutti sti festival co’ sti nomi che finiscono in nze…!!!
      🙂

  • violentlover 6:49 pm il May 17, 2007 Permalink | Rispondi  

    Net Label che Passione 

    Vi consiglio di fare un giro su NetLabel.org, dove potrete trovare tantissime etichette che grazie ai creative commons vi permettono di scaricare gratuitamente le loro realese. Potrete accedere all’archivio diviso in categorie e deliziarvi a seconda dei vosti gusti, dall’elettronica al free jazz, dal post rock al punk, insomma di tutto e di più. Enjoy!!!

     
    • davide 6:17 pm il maggio 22, 2007 Permalink | Rispondi

      complimenti!gran bel blog…purtroppo lo scopro solo ora…
      d.

  • woland783 2:10 pm il May 14, 2007 Permalink | Rispondi  

    All About Max – Nothing to say EP 

    Tempo fa scrivevamo un elogio alla musica di All About Max, artista strumentale italiano che ha saputo creare nelle sue canzoni un raffinato connubio fra musica acustica ed elettronica, generando dolci e gradevolissime melodie indie-pop. Ora veniamo a sapere con piacere che il suo Nothing to say EP ha trovato spazio fra le produzioni della netlabel Muertepop, di cui vi abbiamo presentato una compilation qui, prodotto in collaborazione con la Peteran Records. L’EP è quindi ora scaricabile gratuitamente dal sito della Muerte, distribuito sotto licenza Creative Commons, ed è ascoltabile in streaming su Internet Archive.
    Complimenti, Max!
    Di seguito la Track list. Nel player, There is always a second chance

    01 – Sending thoughts
    02 – My wallet got stolen
    03 – Typing and travelling
    04 – Acoustic frame
    05 – November 4th
    06 – There is always a second chance
    07 – Dan’s song

     
  • woland783 11:49 pm il May 13, 2007 Permalink | Rispondi  

    The Polyphonic Spree: a giugno “The Fragile Army” 

    Polyphonic Spree GameIl nuovo album, intitolato The Fragile Army, uscirà il 19 giugno. Per informarci di tutti i loro movimenti quella mutevole moltitudine di gente che va sotto il nome di Polyphonic Spree ha aperto un blog in cui si possono trovare foto, anteprime, date di concerti e tanti aggiornamenti. Fra le varie foto potrete anche ammirare la nuova divisa nera che andrà a sostituire il tradizionale saio azzurro che la band usava di solito durante i passati concerti. Un’anteprima delle undici canzoni che comporranno il nuovo disco la trovate invece sul loro sito ufficiale, da cui potete scaricare un mashup di 8 minuti in cui sono stati condensati tutti i nuovi brani.

    Aspettando giugno però, perchè non riscoprire il simpatico giochetto in flash che accompagnava l’uscita del loro precedente lavoro, Together We’re Heavy? Aiutate 3 membri della band a raggiungere tutti gli altri cliccando nella sequenza giusta sui vari elementi attivabili che compongono i tre quadri da cui è composto il gioco. Lo trovate qui!

     
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