Updates from febbraio, 2008 Attiva/disattiva nidificazione dei commenti | Scorciatoie da tastiera

  • violentlover 1:49 pm il February 14, 2008 Permalink | Rispondi  

    Deny – Sharing Ghosts 

    Ascoltando le prime tracce di questo disco, si fatica a credere che sia soltanto un debutto, questi quattro musicisti irpini danno l’impressione di essere dei veterani della scena musicale, non fosse altro per la maestria con cui si muovono tra i generi.

    Sharing Ghosts è un meltin pot di influenze, saggiamente amalgamate, suoni trasformi, docili che divengono in un attimo rabbiosi; il post-rock come base, i Tortoise e i suoni cari alla Seahorse (etichetta che produce il disco), certa psychedelia di “fluida memoria”, incontrano la veemenza di impronta stoner e l’urgenza punk.

    Passatemi l’azzardo, ma li paragonerei a dei moderni Television, con più cuore e più gioia di vivere, un disco fatto di vaste cavalcate piene di calore emotivo traslato in una montagna di rumore.

    I Deny sono talentuosi, eccelsi nell’apprendere la lezione dei loro grandi maestri (Sonic Youth su tutti), riuscendo a dare un’ impronta personale a questo debutto, lasciando la certezza che sentiremo parlare di loro presto.

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  • violentlover 8:27 pm il January 31, 2008 Permalink | Rispondi  

    AAVV Musicaoltranza vol.0 

    Esce il vol. 0 della net label/web magazine Musicaoltranza, dove si può trovare quanto di buono e sotterraneo c’è nell’ elettronica italiana.
    Una compilation per gli amanti dei suoni digitali, che spaziano dall’ellettronica più mite dei romani When We Left al trip-hop, dall’ambient elettronico di Nheap ai suoni nervosamente Breakbeat dell’americano Yahaleel; un’uscita completamente scaricabile dal sito di Musicaoltranza.

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    Cerchi buona musica? Scarica Gratis la Compilation di PRN! Il meglio della scena post-rock/elettronica/alternativa italiana condensata in 12 emozionanti brani.

    Looking for good music? Download for free PRN’s first compilation! The best of Italian post-rock/electro/alternative scene summed up into 12 stirring tracks.

     
  • violentlover 1:55 pm il January 30, 2008 Permalink | Rispondi  

    AAVV italian dub community/showcase vol.1 

    Esce per i nostri amici di …aquietbump, questa realese che contiene alcune delle migliori realtà dub della nostra terra!!!
    Basata sul motto “Cooperazione, niente competizione”.

    Cliccate sull’immagine per andare al download.

    Our friends from …aquietbump have released an “italo dub roots compilation”, containing the hard work of bands and crews of Italian dub community.
    It is based on the motto “cooperation, no competition”.

    Click on the image to download the showcase. 

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  • violentlover 2:29 pm il October 23, 2007 Permalink | Rispondi  

    Nuove Uscite 

    Il periodo ottobre/novembre, oltre a trasportarci dall’autunno all’inverno, ci porta anche in una nuova atmosfera musicale, fatta di un mood diverso da quello estivo. Le nuove uscite discografiche rimarcano questo concetto. Così è per il nuovo disco del producer danese Trentemoller dal titolo “The Chronicles” e per l’ultima fatica di Swayzak, duo inglese che nell’ ultimo lavoro abbandona i suoni minimalisti per avvicinare sonorità elettroniche più psichedeliche e dopo quasi 15 anni di carriera sono sempre al passo con i tempi anche i questo “Some Other Country”. I grandi Underworld escono con “Oblivion With Bells”, lavoro cupo e decadente come non mai. Nuovo ed incantevole disco per lo svedese Josè Gonzales, con “In Our Nature”; disco uscito a fine settembre ma che si associa per umoralità alle altre release citate fin ora. Si rifà viva anche Roìsìn Murphy, la bionda ex leader dei Moloko, con il suo “Overpowered”, album dalle sonorità vagamente electro. Nuovo disco anche per Sam Bean aka Iron and Wine, che con il suo “The Shepherd’s Dog” porta a piena maturazione il suo discorso folk/avant-country. Rimanendo in tema di folk sperimentale, nuovi lavori anche per gli islandesi Seabear (per amanti dei Mùm) e Okkervil River. Ritorna anche una delle band culto del scena kraut-elettronica mondiale, gli Einsturzende Neubauten di Blixa Bargeland, con “Alles Wieder Offen”, tutto è ancora aperto e possono ancora dire la loro. Infine tre uscite dal sapore meno “freddo”, sono quelle degli Amari con il nuovo “Scimmie d’ amore” e dei The GO!Team con”Proof of Youth”. Ultima e doverosa citazione per “Late NightTales“, volume compilato in questa occasione da Norman Cook ovvero il signor Fatboy Slim, che per questa uscita ri-edita tra gli altri brani di Kraftwerk e Velvet Underground. Si prospetta davvero un bel inverno.

    Enjoy!!!

    English: The time between october and november, apart from taking us from autumn to winter, take us in a new musical atmosphere, made up of a different mood from the summer one. New recording issues point out that idea. In This way is the new album of Trentemoller, Danish producer, called “The Chronicles” and The last work of Swayzak, English due; in the last time Swayzak has left behind a minimal sound to meet an electronic sound more psychedelic, and after almost 15 years of career is always in step with time even with this “Some Other Country”. The great Underworld issue with “Oblivion with Bells”, as dark and decadent as never. New and amazing album for the Swedish Josè Gonzales, with “In Our Nature”; album issued in the end of september but it’s linked to the other releases for mood. Roìsìn Murphy come out also again, the blonde girl ex leader of Moloko, with her “Overpowered”, album with sounds vaguely electro. New issue for Sam Bean aka Iron and Wine also, with his “The Shepers’d Dog” has developed his speech about folk/avant-country. Staying on the sperimental folk topic, new works for Seabear (adviced to Mùm’s lovers) and Okkervil River, from Iceland. The  Einsturzende Neubauten of Blixa Bargeland, one of the cult band in the kraut-electro scene, come back with a new album, “Alles Wieder Offen”,that means “Everything is still opened” and as a matter of fact, they can still have their say. In the end there are three new issues not so “cold” as the other ones; they are from “Amari” (their albul is called “Scimmie d’amore”) and from The GO!Team (its name is “Proof of Youth). At last but not the least “Late NightTales“, a compilation made up by Norman Cook, to be more precise Mr. Fatboy Slim, that in that issues had edited again some songs from Kraftwerk and Velvet Underground. A very good winter looks possible.

    Enjoy!!!

    Thanks to the Glove for the translation.

     
  • violentlover 10:28 am il July 24, 2007 Permalink | Rispondi  

    Transumanz 

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    Vi mettiamo in guardia sull’ultima creatura di SOUNDABBAST in collaborazione con il GAL verde irpinia. Preparatevi a qualcosa di veramente originale, di mai visto prima; fabbri, musicisti improvvisati tra balle di fieno e bovini. Musica, video e maniscalchi, il 9 agosto nella irpina Lacedonia. Marco Mesina dal vivo con Pasquale Iannarella. I video di Pier Paolo Patti, per i partenopei Retina. Continue improvvisazioni rurali. Selezioni della nostra label preferita A quiet bump. Tutto ciò è solo un’anticipazione, presto vi diremo di più.

     
  • violentlover 5:39 pm il May 16, 2007 Permalink | Rispondi  

    MOU – Memory Recall 

    Finalmente è una parola che in questi giorni uso parecchio. Finalmente posso di nuovo usare internet dopo settimane di agonia, finalmente torno a scrivere sul nostro PRN dopo settimane di oblio e finalmente esce il nuovo lavoro dei mou dopo due anni di fremente attesa. Si sa ancora poco, a parte il titolo che rimanda al tragico terremoto dell’80 e alla label, la sempre “nostra” A Quiet Bump che è oramai divenuta di casa qui. Attendiamo trepidanti.

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  • violentlover 11:23 am il April 25, 2007 Permalink | Rispondi  

    Mi and L’au – Eac Lame 

    mi2.jpgA dover scegliere un colore per questo album, direi sicuramente il bianco. Il colore della neve delle terre finniche dove i due musicisti vivono, il colore delle loro anime pure e candide che mettono a nudo offrendocele in dono senza remore ne paure. In questa piccola scatola dei sogni troviamo ninna nanne sghembe che sarebbero perfette per i cartoon “bartoniani” (They Marry), melodie soffici e dolci mai invasive, costruite su di un filo di chitarra e con l’aiuto alterno di piano, viole e violini o xilofoni che ti rimandano a quando eri bambino e per la prima volta percuotevi uno strumento (philosopher); Ma anche momenti più cupi anche se legati a momenti felici (New born child). Emotività che tocca punte assolute e paragoni che si sprecano tra la tarda nico, certo Chet Baker e le grandi coppie musicali della storia da Jhon&Yoko(meno attivisti) a Serge Gainsbourg & Jane Birkin (meno Bonnie&Clyde). La loro storia è singolare e fa capire come sia possibile esprimere in musica sentimenti e passioni così soavi,dall’incontro nella splendida Parigi, a quello con Devendra Banhart che li porta alla Young God Records, per arrivare al trasferimento in Finlandia, luogo dove il loro calore trova per assurdo la fiamma che l’accende e dove trovano il mood giusto per comporre, in un piccolo cottage lontano da tutto e tutti solo loro e il freddo vento del nord. Trovata la pace, trovata la fiamma.

    To listen something go to: http://www.myspace.com/miandlauspace

     
  • woland783 10:13 am il March 1, 2007 Permalink | Rispondi  

    AA.VV. – Let’s talk about Muertepop 

    muerte001Prima uscita per la neonata netlabel italiana Muertepop, intitolata Let’s Talk About Muertepop. In 2 cd, più di 80 minuti di musica elettronica, glitch, indie, avantgarde, post-rock, e tanta altra simpatia. Fra gli artisti presenti, anche i nostri amati Port-Royal. Per un elenco completo degli artisti, con link alle schede presenti sul sito della netlabel, leggete oltre. I due dischi sono rilasciati in forma gratuita sotto licenza creative commons e sono liberamente scaricabili da qui, completi di copertine.

    Cd1

    01.Port-RoyalInternet love (4:48)
    02.EtereDans les Boulevards (Ohz remix) (2:42)
    03.Leben Molly has been cured (4:40)
    04.Mark HamnAkoustik poll (4:23)
    05.My Awesome MixtapeOde to poetry (3:28)
    06.IOIOIBright future (5:05)
    07.Cocoon – Neural (1:58)
    08.Fever AsymTomorrow you will listen to (3:27)
    09.Livi(d)oQualcosa nella mia mente (5:42)
    10.Guitar to abdicate A new place (5:23)

    Cd2

    01.Let’s drive to Alaska!As we sleep (3:48)
    02.Rikieffe Mosca ceca (4:35)
    03.Overtuner – Broken melody (3:06)
    04.Monowatt – Brainwave#0 (2:16)
    05.Urkuma&StrinquluIundulu (5:04)
    06.Smart DrugRosina (2:17)
    07.Scientist&CynicThe quite gnome (5:37)
    08.Le SupersquilloGo way John (3:03)
    09.Falter BramnkBig Pink (3:02)
    10.Gilvia – Gls3 (6:59)

     
  • woland783 7:08 pm il February 5, 2007 Permalink | Rispondi  

    Sardinia Bass Legalize – Free Download 

    sblNuova uscita per la Aquietbump, netlabel indipendente italiana che produce artisti dub fra cui i Mou Project, di cui abbiamo già parlato qui.  Questa volta si tratta del primo disco dei Sardinia Bass Legalize, formazione nata dalla collaborazione dei due dub producer sardi King Kietu e SensitiveDub. Composto da 6 brani, il cd è distribuito gratuitamente sotto licenza creative commons tramite le pagine del sito della AQB. Lo trovate in versione zippata a questo indirizzo (il collegamento è in alto a destra). Direttamente da questa pagina potretete invece ascoltare la traccia numero 2 del cd, intitolata Minimal Land.

     
  • woland783 8:43 pm il November 16, 2006 Permalink | Rispondi  

    Post Rock Notes intervista la Slowmotionpinguino e i Dilatazione 

    dilatazione 2PRN: Slomotionpinguino, voi siete una giovane etichetta che si è da poco affacciata nel nostro panorama musicale. Cosa vuol dire essere oggi una piccola indie label, qui in Italia?

      Slowmotionpinguino: Fondamentalmente (e non sono certo il primo a dirlo) vuol dire essere degli incoscienti che hanno tempo da perdere, tanta passione e i pochi risparmi da buttare.

    • In più produrre post-rock o comunque rock strumentale dalle nostre parti è una scelta ancor più coraggiosa…

      Coraggiosa non saprei, sicuramente in controtendenza rispetto alle ultime uscite italiane… Siamo tra i pochi ancora convinti che il post rock (almeno come lo intendiamo noi, come una sorta di crossover di generi e influenze diverse, non-genere cinefilo per eccellenza) sia ancora un vastissimo territorio musicale da esplorare.

    • Alcuni dei componenti della vostra etichetta fanno parte anche del gruppo che producete, i Dilatazione. Si tratta in sostanza di auto produzione o avete intenzione di produrre anche altri gruppi?

      La Slowmotiopinguino nasce all’interno del network/laboratorio musicale Try Dog Lab che mette insieme diverse realtà della scena pratese e pistoiese. I Dilatazione hanno deciso di continuare sulla strada dell’autoproduzione e l’idea della “slowmotionpinguino” è partita da loro. Io (Thomas Ticci), da appassionato di musica, e Lorenzo Mori (webmaster e video-programmatore nei live) abbiamo deciso di supportarli perché crediamo nel progetto e pensiamo che il loro album d’esordio sia un ottimo punto d’inizio per il lancio di un’etichetta. Dopo di che naturalmente ci piacerebbe continuare a produrre musica.

    • Si tratterà sempre di gruppi legati dal fil rouge dalla passione per il cinema, dal momento che vi definite “dediti alla promozione di dischi e band d’ispirazione cinematografica”?
      Abbiamo una specie di test per valutare la buona musica. La ascoltiamo in cuffia, affacciati al finestrino di un auto o di un treno. Se la musica influisce sulla nostra percezione del paesaggio, se smuove qualcosa, se dà colore al paesaggio allora è buona musica. Funziona. Come fosse la colonna sonora per le nostre “immagini in movimento”.
    • Riusciamo a strapparvi qualche altra anticipazione sul vostro futuro prossimo?

      Abbiamo sott’occhio un paio di progetti interessanti, stilisticamente molto distanti dai Dilatazione, ma altrettanto cinematografici. Sicuramente nel 2007 avrete novità sulla slowmotionpinguino… Ma la cosa che in assoluto ci piacerebbe di più realizzare è una vera e propria colonna sonora immaginaria, coinvolgendo musicisti di gruppi, realtà e nazionalità diverse. Un progetto ambizioso e a lungo termine. Ne approfittiamo per fare un appello ai musicisti cinefili che leggeranno questa intervista. Contattateci! Il nostro indirizzo e.mail è slowmp@yahoo.it

      * Per la Slowmotionpinguino ha parlato Thomas Ticci.

      Passiamo ora ai Dilatazione:

    PRN: La prima cosa che colpisce di voi è il vostro nome. Come l’avete scelto?

      Dilatazione: Quando ancora non avevamo un nome la nostra prima canzone si chiamava “dilatazione”. Abbiamo abbandonato la canzone in una vecchia audiocassetta (naturalmente smarrita chissà dove) e tenuto il nome per il gruppo. In ogni caso il riferimento è più alla dilatazione visiva e percettiva (!!!) che a quella sonora. Non abbiamo in scaletta brani di trenta minuti…

    • Raccontateci un po’ di voi: quando sono nati i Dilatazione, qual è stato il cammino che vi ha condotto fino a questo disco di esordio?

      I dilatazione nascono nel 1999 come trio di musica rock prevalentemente strumentale. La scoperta di “Vegetale” degli Ulan Bator, acquistato in una bancarella dell’usato a 7.000 lire, fu una folgorazione. Tre anni dopo (e sono stati anni di prove interminabili, concerti, demo, pedalini lanciati come sassi, liti furiose, assolutamente necessarie per creare il giusto affiatamento) al gruppo si è aggiunto un nuovo chitarrista. Abbiamo deciso di abbandonare totalmente il cantato e lavorato intensamente per affinare il suono. Un anno fa abbiamo ritrovato Amaury Cambuzat che ha accettato volentieri di curare la produzione del nostro disco d’esordio, “Too emotional for maths”.

    • Quali sono gli artisti che vi hanno influenzato in questo vostro percorso?
      Ci sono state scoperte graduali. Prato, la nostra città, ha scoperto solo recentemente il fenomeno “indie”. Al momento è una delle realtà più vive in Italia. Non era così alla fine degli anni Novanta. In quegli anni nascere a Bologna, a Reggio Emilia o a Milano significava vivere a pieno l’ondata della musica “post”, indie, elettro e tutte le altre sigle possibili. Noi eravamo ancora fermi ai Pink Floyd! (Ed Emule era ancora lontano…) Pensa che gli Slint li abbiamo scoperti mentre registravamo il nostro terzo demo, Fotogrammi, nel 2002! Un amico ci disse “Bello, però suona un po’ troppo Slint.” Il giorno dopo siamo andati a comprare Spiderland e ci siamo detti. “Beh, effettivamente un po’ Slint suona…” Eravamo inconsapevolmente, ma inevitabilmente derivativi… Al di là di questo ogni componente ha le propria personalità musicale. Se dovessimo citare un gruppo che ha la capacità di mettere tutti d’accordo sono i Tortoise, anche per il fatto che nella loro musica è presente praticamente tutto. Per il resto amiamo: Frank Zappa, Kraftwerk, My Bloody Valentine, Joe Hisaishi, Don Caballero, Miles Davis, Massimo Volume, Otomo Yoshihide, Gatto Ciliegia contro il grande freddo, Aphex Twin, Police, Karate, Nmperign, Faust (sono i primi nomi che ci vengono in mente, ma potremmo continuare per molto)…
    • Voi vi definite un gruppo “rock strumentale ultracinefilo”. Come si riflette nella vostra musica questa passione per il cinema?

      Ogni nostro lavoro nasce comunque da immagini, sensazioni visive, colori. Siamo un gruppo in continua evoluzione, ma credo che la nostra caratteristica più forte sia una sensazione malinconica, un umore che deve (direttamente o indirettamente) più al cinema di Godard o di Cassavetes che a qualsiasi gruppo musicale.

    • E nei vostri concerti?

      Per i nostri concerti realizziamo spesso dei video che in qualche modo integrano la nostra musica, un collage di immagini, sovrapposizioni che suggeriscono situazioni emotivamente irrequiete.

    • Come accoglie il pubblico questa vostra peculiarità?

      Molto positivamente. O forse bisognerebbe chiederlo al pubblico. O a voi quando verrete a sentirci dal vivo!

    • Ora finalmente il primo disco: si apre una fase nuova per la vostra carriera…

      Magari! Abbiamo investito molto sul progetto e speriamo di avere ovviamente maggiore visibilità rispetto al passato, anche perché i nostri live set stanno crescendo molto d’intensità. Per il disco abbiamo lavorato all’Alpha Dept Studio di Bologna che ha un’attrezzatura vintage favolosa e dei tecnici straordinari. Se esiste un dio della musica benedica Francesco Donadello (sound engineer noto anche come batterista dei Giardini di Mirò). Quanto ad Amaury ha saputo calarsi nel progetto con entusiasmo e grande sensibilità. La “fase nuova” si è aperta dopo aver lavorato con lui (Alessio, il batterista, si è ritrovato a suonare a ventitre anni con gli Ulan Bator!). Non possiamo sapere cosa succederà in futuro, ma sicuramente in quest’ultimo anno siamo maturati molto come gruppo.

      Detto questo. Abbiamo l’urgenza di incidere un altro disco, al più presto!

    • Prevedete date in giro per l’Italia a supporto di questo album?
    • Ed il sud Italia a quando?

      A partire da gennaio 2007 faremo sicuramente alcune date al sud. Oltretutto il sud italia ci sembra ricco di realtà interessanti, bello movimentato.

    • Per ora quindi vi salutiamo, sperando di rivedervi presto, magari su un palco. Lasciateci con una citazione finale!

      Per continuare a fare i cinefili snob fino in fondo potremmo citare una frase messa in bocca da Godard ad Anna Karina in Vivre sa vie: “Dopo tutto tutto è bello. Basta interessarsi alle cose e trovarle belle. D’altronde le cose sono come sono, nient’altro.”

      * Dilatazione: Patrizio Gioffredi, Alessio Gioffredi, Mirko Bertolucci, Alessio Pepi. Sito ufficiale: http://www.dilatazione.org

     
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