Updates from dicembre, 2007 Attiva/disattiva nidificazione dei commenti | Scorciatoie da tastiera

  • violentlover 12:35 pm il December 19, 2007 Permalink | Rispondi  

    Kaleidoscope Festival – Giardini di Miro’ Vs. Il Fuoco 

    Arti che si scontrano, si battono e alla fine si uniscono e fondono in una comune emozione. Le superstar indie, gli emiliani Giardini di Mirò si cimentano nella sonorizzazione de “Il Fuoco” di Giovanni Pastrone (il regista di “Cabiria”,che propio in questa pellicola usa per la prima volta lo pseudonimo dannunziano di Piero Fosco); l’opera divisa in tre episodi, La Favilla, La Vampa, La Cenere, narra l’amore struggente tra il pittore Mario e la poetessa di cui si innamora e che riaccende in lui la fiamma dell’ispirazione. Accende così anche la vampa dell’ispirazione nei “Giardini”, che si spingono nel difficile campo della sonorizzazione filmica. Ad aprire la serata, ci saranno gli El-Ghor, una delle più abili realtà del panorama musicale nostrano. Una serata dalla calda avvolgenza, che vi permetterà di riscoprire le più intime emozioni del vostro animo.

    Ecco un estratto del live dei Giardini di Mirò:

    Space del festival.

    English:Arts locking horns, bumping into themselves and in the and they mix themselves and blend in a common feeling. Indie superstar, Giardini di Mirò from Emilia Romagna, attempt to give a sound to “Il fuoco” by Giovanni Pastrone (director of “Cabiria”; in this movie he use foor the fist time the nick name Pietro Fosco); This work, splitted in three episods, “La Favilla”, “La vampa”, “La cenere” tells about the distressing love between Mario the painter and the poet that makes him fall in love and that fire again the flame of inspiration. In the same way she fire the same flame in “Giardini di Mirò; they drive to the difficoult field of giving a sound to a movie. The opening act will be played by El-Ghor, one of the most valuable band in Campania. A nigh of hot atmosphere, that’ll let you discover the most profound emotion of your soul.

     
  • violentlover 4:30 pm il December 5, 2007 Permalink | Rispondi  

    Kaleidoscope|03 Festival – 20,27,28 Dicembre,Duel Beat(NA) 

    Per tre giorni, Napoli diviene centro della cultura visivo-musicale europea. La città di mare registrerà intasamenti portuali, dovuti alle visite del popolo amante della sperimentazione e del progresso e dell’unione sinestetica delle arti. Giunto alla sua terza edizione, il Kaleidoscope festival apre finestre immaginifiche sulla scena mitteleuropea, secernendo la parte centrale del continente in tre sezioni; la prima serata del 20 Dicembre, è dedicata al post-rock nostrano, con i partenopei El-Ghor ad aprire la serata, che vedrà poi esibirsi i mostri sacri del suono “slow” e sperimentale, i Giardini di Mirò, che sonorizzeranno “il Fuoco” di Giovanni Pastrone, unendosi al regista torinese nella eguale ricerca del melodramma ( in questo caso usato nell’accezione di dramma melodico). Si passa così dalla pasta alle crepes, dal Chianti allo Chardonnay, con la serata del 27 dedicata alla amata/odiata Francia, ad aprire la serata ci saranno i “The Collettivo”, band della scena rock’n’roll partenopea, vera e propia rivelazione; sarà poi il turno dei Moon Pallas, band dal suono inconfondibile che unisce synth-pop e post-rock, che creeranno una “danza deprimente”, difficile da dimenticare. Il buoi lentamente si dirada e arriva il momento dei Kim Novak, tanto debitori ai suoni 80’s, dei Cure su tutti, tanto alle nuove vibrazioni indie, per un set da piacevole ascolto melanconico. Infine arriva il turno del divertente duo elettro/pop One,Two, che suonano come se i Beatles avessero iniziato a suonare nel ’77 punk, incrociando poi la scena dance francese dei padri Duft Punk (assolutamente da non perdere). La serata inizia verso le ore 19 con la proiezione di cortometraggi e film francesi in collaborazione con “Le Grenoble”, Institut Francais de Naples; vedrà poi in successione la performance video-sonora del progetto Le Mal D’archieve, dei napoletani Felice Acierno e Pasquale Napolitano e quella sperimentale-acustica degli Illachime Quartet, che creano un’atmosfera in cui suoni e rumori “d’ambiente” divengono spunto per la ricerca sonora. Arriviamo dunque alla serata conclusiva , ai fuochi d’artificio che chiudono l’evento, con il signor Sasha Ring ovvero Apparat che ci condurrà all’interno di quella meravigliosa creatura altisonante che è “Walls”, il suo ultimo album, coadiuvato dalle visioni di Transforma Visual (Qui trovate la nostra recensione del live di Apparat al Pukkelpop). Ad aprire le danze il genovese Andrea Calcagno con il suo progetto Tarik1 e per Dirk Dresselhaus conosciuto come Schneider Tm, in assoluto uno dei migliori miscelatori di sonorità elettroniche del nostro tempo. Nella sala due sarà la volta del Goethe-Institut, e delle esibizioni di Katap e della performance audio-video di The Brady Alexander Project. Un festival dalle infinite sfumature simmetriche a cui sarebbe un suicidio mancare.

    Trovate tutte le info sul festival su questo space.

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  • woland783 7:18 pm il August 1, 2007 Permalink | Rispondi  

    Due nuove uscite per i Sigur Rós a novembre. 

    Per il 5 novembre è prevista l’uscita di un film-documentario-live dei Sigur Rós registrato in giro per l’Islanda dalla band. Il film si intitolerà Heima. Per questa occasione è stato da pochissimo allestito un mini-sito, che trovate a questo indirizzo, in cui è possibile vedere il trailer del film in alta definizione (trovate la versione disponibile su YouTube qui giù). Inoltre, il 5 novembre vedrà anche arrivare sugli scaffali dei negozi di dischi anche il doppio album “Hvarf-Heim“. Il primo disco, Hvarf, conterrà 3 canzoni inedite (nell’ordine ‘Salka’, ‘Hljomalind’ ed ‘I Gaer’) nonchè una nuova versione di Von. Nel secondo invece, intitolato Heim, saranno presenti le versioni stumentali di ‘Samskeyti’, ‘Staralfur’, ‘Vaka’, ‘Agaetis Byrjun’, ‘Heysatan’ e ‘Von’. Vi terremo aggiornati non appena saranno  disponibili nuovi dettagli. Voi intanto prendete un calendario, una penna rossa e fate un bel cerchio sul 5 di Novembre. Sarà un giorno da ricordare! 😉

     
  • woland783 11:57 pm il March 13, 2007 Permalink | Rispondi  

    The U.S. vs John Lennon arrives in Italy 

    Molto tempo fa avevamo parlato di un documentario sul tentativo dell’amministrazione Nixon di mettere a tacere l’ex Beatles John Lennon in seguito alle sue dichiarazioni pacifiste ritenute devianti. Il documentario si chiamava “The U. S. vs John Lennon”. La notizia di oggi è che, a distanza di otto mesi e mezzo, il documentario arriverà finalmente nelle sale italiani il primo giugno di quest’anno col titolo “U.S.A. contro John Lennon”. La notizia farà sicuramente piacere a quanti lo aspettavano da tempo e avevano ormai quasi perso le speranze! Per il trailer originale del film, rimandiamo al nostro precedente articolo, che potete leggere qui.

     

    In September we talked about a documentary film based on the attempt by Nixon’s administration to shut up the ex Beatles’ John Lennon, due to his pacifistic statements. The documentary title was “The U.s. vs John Lennon”.
    Today’s news is that, more than eight months later, the documentary is going to arrive in Italian’s cinemas on June 1.
    The news will certainly delight everyone who has waited such a long time for this film and was losing all hope. To see the original trailer of the film, go to our previous post that you can read here.

     
  • woland783 12:45 am il February 21, 2007 Permalink | Rispondi  

    Digressione Cinematografica 3: The Simpsons Movie 

    E’ ancora presto per parlarne e per discutere sulla bellezza o meno del film dei Simpsons che uscirà nei cinema a luglio ma non potevamo non cominciare ad accennare l’argomento, dal momento che ieri è stato diffuso il nuovo trailer, questa volta molto più lungo e significativo dei due che l’hanno preceduto. A giudicare da quanto vedrete cliccando play qui giù pare ci sia da aspettarsi grandi cose… Resteremo in attesa!

    It’s still soon to talk about The Simpons’ movie coming out in July, but we couldn’t ignore this topic, since yesterday a new trailer has been spread out, this time longer and more remarkable than the previous ones.
    On face of it, we must say there is a lot of expectation… just keep on waiting!

     
  • woland783 1:36 pm il December 5, 2006 Permalink | Rispondi  

    PRN Educational # 4: How to Create a Sexy Pop Star 

    Volete fare soldi nel mondo della musica? Seguite le istruzioni contenute nel video seguente e scoprirete che potete creare una Pop Star in pochi semplici passaggi: far comporre in pochi minuti una canzone semplice ed orecchiabile da un musicista, trovare una modella stonata ma bellissima, farle cantare (come può, non è importante) la canzone precedentemente composta, pulire la voce con programmi tipo AutoTune e girare un video. Se fate tutto bene avrete la nuova Christina Aguilera. Se poi la fate andare in giro senza biancheria intima, avrete la nuova Britney Spears. Ma questo è un altro discorso… 🙂

    Il video è tratto dal documentario “Before the Music Dies”. Maggiori informazioni sul film qui.

     
    • astasia 11:23 pm il dicembre 8, 2006 Permalink | Rispondi

      ok che uno le cose se le puo’ immaginare e che ormai siamo molto smaliziati su ciò che “appare” in tv…ma certo vedere il making of in corso e’ sconcertante…la voce finale e’ limpida e cristallina…quasi da invidiare…
      E dire che io sono anche più intonata 😉
      Astasia

  • woland783 5:14 pm il November 19, 2006 Permalink | Rispondi  

    Marie Antoinette – Colonna sonora del film. 

    Ambienti sfarzosi, vizi di corte, belle principesse, principi impacciati e gli Strokes quando meno te li aspetti. Tutto questo e molto altro nel terzo film di Sofia Coppola sull’ultima regina di Francia, Marie Antoinette, vissuta a Versaille all’epoca della rivoluzione francese.

    Da sottolineare è la scelta della colonna sonora, data l’ambientazione del film, fra cui spiccano infatti Aphex Twin accanto a Vivaldi, Squarepusher accanto a Domenico Scarlatti, poi gli Air, i già citati Strokes, i Cure, Siouxsie & The Banshees e le musiche originali di Dustin O’Halloran. Una scelta coraggiosa, come l’ha definita qualche critico, ma secondo noi più che azzeccata.

    Il trailer e qualche altra informazione sul film in questo nostro post precedente. Qui giù invece la track list completa.


    Sumptuous sceneries, court vices, beautiful princesses, clumsy princes and the Strokes when you don’t expect it to happen!
    This and much more in Sofia Coppola’s third film, based on the last queen of France, Marie Antoinette, who lived in Versaille during the French revolution.

    We must point out the choice of the OST, since the setting of the movie wouldn’t evoke such music, in which stands out Aphex Twin beside Vivaldi, Squarepusher and Domenico Scarlatti, then Air, the already mentioned Strokes, the Cure, Siouxsie & The Banshees and the original soundtrack by Dustin O’Halloran. A plucky selection, as some reviewer depicted it, but extremely suitable, according to our opinion.

    You can find the trailer and further informations in this previous post.
    Here’s the full tracklist, instead.

    Disco 1:
    1. Hong Kong Garden – Siouxsie & The Banshees
    2. Aphrodisiac – Bow Wow Wow
    3. What Ever Happened – The Strokes
    4. Pulling Our Weight – The Radio Dept.
    5. Ceremony – New Order
    6. Natural’s Not In It – Gang Of Four
    7. I Want Candy (Kevin Shields Remix) – Bow Wow Wow
    8. Kings Of The Wild Frontier – Adam & The Ants
    9. Concerto In G (Score) – Antonio Vivaldi
    10. The Melody Of A Fallen Tree – Windsor For The Derby
    11. I Don’t Like It Like This – The Radio Dept.
    12. Plainsong – The Cure

    Disco 2:
    1. Intro Versailles (Score) – Brian Reitzell
    2. Jynweythek Ylow – Aphex Twin
    3. Opus 17 (Score) – Dustin O’Halloran
    4. Il Secondo Giorno (Instrumental) – Air
    5. Keep On Boys – The Radio Dept.
    6. Opus 23 (Score) – Dustin O’Halloran
    7. Les Baricades Mysterious (Score) – Francois Couperin
    8. Fools Rush In (Kevin Shields Remix) – Bow Wow Wow
    9. Avril 14th – Aphex Twin
    10. K. 213 (Score) – Domenico Scarlatti
    11. Tommib Help Buss – Squarepusher
    12. Tristes Apprets, Pales Flambeaux – Agnes Mellon
    13. Opus 36 (Score) – Dustin O’Halloran
    14. All Cats Are Grey – The Cure

     
    • Baba 7:36 pm il novembre 20, 2006 Permalink | Rispondi

      SOFIA RULES THE WORLD

    • redmond 11:38 pm il novembre 20, 2006 Permalink | Rispondi

      strano che non ci siano i Phoenix 😀

      Comunque The melody of a fallen Tree è una delle canzoni più belle degli ultimi anni.

    • hullabaloo4 12:47 am il novembre 21, 2006 Permalink | Rispondi

      I Phoenix compaiono come attori, sarebbe stato troppo limitativo per l’ormai “mr.coppola” comparire nella colonna sonora, a versailles, per di più 🙂

    • sciain 1:40 pm il novembre 21, 2006 Permalink | Rispondi

      ma compare solo mr.coppola o il contratto prevedeva il pacchetto famiglia? =P

      comunque sono troppo curiosa, devo vederlo… e in fretta!

    • hullabaloo4 1:57 pm il novembre 21, 2006 Permalink | Rispondi

      pacchetto famiglia, compaiono tutti, ho letto che sono dei musicisti di corte, ma non sono riuscito a riconoscerli durante il film!

    • nimue 5:11 pm il novembre 28, 2006 Permalink | Rispondi

      “Aphex Twin accanto a Vivaldi, Squarepusher accanto a Domenico Scarlatti, poi gli Air”
      Mammamia interessantissimo… il film non l’ho visto ma cavolo non mi aspettavo una colonna sonora del genere…!!!!

    • Rossana 2:45 pm il agosto 19, 2007 Permalink | Rispondi

      Questo film è uno dei miei preferiti! L’ambiente e bellissimo e gli attori indossano dei vestiti stupendi ed eleganti! 100% ! Bravissimi! Un saluto per voi !Ciao!

  • hullabaloo4 2:56 am il November 15, 2006 Permalink | Rispondi  

    L’amico di Famiglia – La Colonna Sonora del film. 

    L’ultimo film di Paolo Sorrentino, intitolato L’amico di famiglia, è da pochi giorni nelle sale italiane. Contemporaneamente, nei negozi di dischi è in vendita la colonna sonora del film, che tanta ansia e curiosità ha sucitato in noi di PRN (ne abbiamo infatti già parlato qui).

    Ora che l’abbiamo ascoltata possiamo ritenerci più che soddisfatti, dato che le nostre anticipazioni sono state confermate ed in più abbiamo ritrovato Isan e Lali puna (già presenti nella OST de Le Conseguenze dell’Amore), abbiamo riscoperto un ottimo Teho Teardo (già ascoltato ne Il Fuggiasco) che ha curato le canzoni originali ed abbiamo trovato, come ci aspettavamo, artisti del calibro di Album Leaf, Notwist, Antony and the Jonsons…

    Cose che non ti capita spesso di trovare in un film italiano! Più in generale possiamo dire che l’intero film non ha deluso le nostre aspettative. E’ raro in questo periodo trovare artisti come lui in Italia e la scelta delle canzoni che compongono la colonna sonora (fatta dal regista stesso in sede di scrittura della sceneggiatura) è un’ulteriore dimostrazione di questo.

    Ma a noi non piace emettere un giudizi critici assoluti, cosa che non facciamo mai… Quindi beccatevi una se pur breve descrizione del film fatta dallo stesso Sorrentino! Cliccando su continua invece, la tracklist completa della colonna sonora.

    The last film by Paolo Sorrentino, entitled “L’amico di famiglia”, it’s now in theatres.
    At the same time, in the music stores it’s up for sale the film’s OST, which provoked us great anxiety and curiosity (infact we’ve already talked about this here).

    Now that we’ve listened it, we can consider ourselves more than satisfied, since our previsions have been largly confirmed and, in addition, we’ve recovered Isan and Lali puna (already present in “Le conseguenze dell’amore”‘s OST), we’ve rediscovered an excellent Teho Teardo (already heard in “Il fuggiasco”), who has composed the original soundtracks, and we’ve found, like we’ve previously expected, big artists such as Album Leaf, Notwist, Anthony and the Jonsons…

    Let’s say it… things that you can hardly find in Italian films!
    Generally speaking, we can say that the whole movie didn’t disappoint our expectations.
    In this period it’s rare to find in Italy artists like him and the songs’ choice (made while writing the script by the director himself) it’s a further demonstration of his faculties.

    But we don’t like to deliver unquestioning judgements, and we’ve never done things like that… so check this description of the movie (even if it’s short), made by Sorrentino himself! By clicking on “continua”, instead, you’ll find the entire tracklist of the soundtrack.

    Continua

     
    • ste 8:38 am il novembre 22, 2006 Permalink | Rispondi

      c’era anche LCD soundsystem

    • hullabaloo4 12:00 pm il novembre 22, 2006 Permalink | Rispondi

      è vero, yeah (stupid version), ma non è inserita nella colonna sonora, è solo nel film

    • Kekule 10:49 pm il novembre 24, 2006 Permalink | Rispondi

      …e mi preme far notare che Teo Theardo ha avuto la possibilità (santa Fandango) di riregistrare con la nuova ensemble, pezzi scritti ad esempio per i Modern Institute (“Post.ino”).

    • Leo 9:57 am il novembre 28, 2006 Permalink | Rispondi

      Io ho ordinato il cd. Spero che ci sia quel pezzo che si sente durante la scena dell’automobile che porta Rosalba al matrimonio, perchè è semplicemente sublime!

      • Giordano 10:45 am il agosto 16, 2014 Permalink | Rispondi

        Ciao, infatti mi diresti come reperire proprio il pezzo della limousine? Anche io lo trovo apicale

    • ff 12:53 am il dicembre 14, 2006 Permalink | Rispondi

      chi sono lcd sound system???

    • bobaz 9:58 am il maggio 11, 2007 Permalink | Rispondi

      si decisamente una colonna sonora curata e originale, anche per questo i film di sorrentino hanno qualcosa di speciale.. anche io condivido l’opinione per cui questo sia uno dei pochi film che danno ancora dignità al cinema italiano..

    • Io 6:35 pm il settembre 22, 2007 Permalink | Rispondi

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    Clipmakers [#3: Spike Jonze] 

    Spike Jonze è l’uomo che, partendo da riprese amatoriali di skaters verso la fine degli anni ’80, e successivamente, facendo uscire videoclip tra i più innovativi mai creati, è riuscito a conquistare un posto che conta ad Hollywood e diventare probabilmente il più autorevole regista indipendente contemporaneo.

    Nato e cresciuto nel Maryland, Jonze si fa un nome, nei primi anni ’90, lavorando con gruppi post-grunge, e pochi anni dopo iniziando a collaborare con artisti Hip Hop come i Beastie Boys, o band indie-rock, come i Weezer.

    Come per Gondry, il colpaccio di Jonze è l’incontro con Charlie Kaufman, sceneggiatore assolutamente rivoluzionario, che nei film diretti da loro due, quattro in tutto, ha ricevuto 3 nomination all’oscar per la miglior sceneggiatura originale e vinto uno, non è certo il primo coglione che capita.

    Con la sceneggiatura di Kaufman esce nel 1999 l’opera prima di Jonze il film Essere John Malkovich, molto apprezzato dalla critica, che porta il nostro Spike nell’olimpo dei filmaker indipendenti, posizione rinsaldata dalla nuova collaborazione con Kaufman, nel 2002, con Il Ladro di Orchidee che gli farà vincere l’orso d’argento a Berlino per la miglior regia.

    Ex marito di Sofia Coppola, si vocifera abbia ispirato il personaggio di John, in Lost in Translation, nel film interpretato da Giovanni Ribisi.

    Oltre a essere regista ha lavorato come attore in qualche film (Three Kings su tutti) ed è un importante produttore, e per giunta è uno dei creatori di “Jackass”, che non è cosa da poco.

    Lo stile “videoclipparo” di Jonze è surreale, terribilmente creativo e senza dubbio eccentrico, in cui situazioni completamente assurde, vengono inserite in contesti comuni e quotidiane. Tipiche di Jonze sono le citazioni di Show Tv e B-Movies, e spesso nei suoi video sono presenti coreografie, che sono senza dubbio il suo principale “marchio di fabbrica”.

    Ed Ecco a voi, Ladies & Gentleman, Weapon of Choice

    Clicca Continua per il resto della monografia.
    Continua!

     
  • hullabaloo4 8:05 pm il October 23, 2006 Permalink | Rispondi  

    Clipmakers [#2: Michel Gondry] 

    Michel Gondry è in assoluto il nome a cui si fa più riferimento quando si parla di videoclip, colui con cui tutti i musicisti vorrebbero collaborare, ma che pochi riscono ad avere, l’unico a rendere i suoi lavori delle piccole “opere d’arte” a detta di tutti nel settore.

    Nato a Versailles, in Francia, ha cominciato ha girare videoclip per il suo gruppo, i francesissimi e terribilmente vintage Oui Oui, per poi lasciare la band e lavorare come regista a tempo pieno, collaborando negli anni ’90 con artisti quali Bjork, Rolling Stones e Massive Attack, che lo hanno portato in auge e fatto scoprire anche da Charlie Kaufman e da Hollywood, dove ha diretto due film: Human Nature e soprattutto Eternal Sunshine of The Spotless Mind.

    Eternal Sunshine of the Spotless Mind l’ha reso famoso nel mondo intero e gli ha anche fatto vincere l’oscar per la miglior sceneggiatura originale, scritta con Pierre Bismuth e lo stesso Kaufman.

    A breve uscirà il suo film The Science of Sleep, di cui abbiamo già parlato qualche post fa

    Tratto distintivo dei lavori di Gondry è l’atmosfera onirica, sognante, quasi infantile, presente in tutti i video, che associata a una potenza notevole delle immagini (spesso senza l’uso della computer-grafica) e a intrecci e idee difficili da concepire lo rendono assolutamente un regista unico, di certo quello che più di tutti ha rivoluzionato il concetto di videoclip, che dopo Gondry può finalmente essere definito una nuova forma d’arte.

    In Homepage c’è Around The World, dei Daft Punk, dimostrazione effettiva della genialità di Gondry, ma se cliccate su continua ci sono altri video e chicche niente male.

    Continua

     
    • vanessa 8:33 pm il ottobre 23, 2006 Permalink | Rispondi

      No one is like mr. Gondry.
      Deve avere degli occhi diversi dai nostri, solo lui riesce a vedere certe cose… certi istanti, certe emozioni.

    • giugiu 9:32 am il ottobre 24, 2006 Permalink | Rispondi

      Ciao!
      Simpatico il tuo blog. Io sono una nuova blogger su questo sito, e non ho ancora nessun lettore…
      passate a trovarmi!
      G.

    • paoloechiaro 10:37 am il ottobre 24, 2006 Permalink | Rispondi

      Eternal Sunshine of the Spotless Mind passato in italia con un titolo idiota, è tra i migliori film americani degli ultimi anni, poi il tema musicale di Beck…grande. ora aspetto il nuovo film con la Gainsbourg.

    • Andrea@Bluevolvox 7:34 pm il ottobre 30, 2006 Permalink | Rispondi

      Come ho fatto a vivere finora senza PRN ? 😉

    • Sara 5:24 pm il novembre 27, 2007 Permalink | Rispondi

      Ciao!
      E’ sempre una goia trovare qualcuno che condivida le tue passioni, anche se trovo difficile non rimanere ammaliati da una simile personalità! ^^
      Cercando qua e là sul web mi sono ritrovata qui.. causa TESI.
      Essendo uno dei miei registi favoriti ho pensato di dare l’addio alla mia amata/odiata università con una tesi proprio su Gondry.
      Mi piacerebbe affrontare il tema dell'”artigianalità” tipica dei film gondryniani che spesso e volentieri fa a meno della computer graphics per affidarsi all’imponderabilità della creatività “umana”, anche se onestamente l’aggettivo umano mal si accosta ad un simile personaggio.
      Purtroppo, fatta eccezione di 2 libri (“The Mind of the Modern Moviemaker: Twenty Conversations with the New Generation of Filmmakers” di Joshua Horowitz e l’italiano “Music Video” di A. Amaducci e S. Arcagni)
      non riesco a trovare del materiale al quale fare riferimento,
      Se qualcuno può aiutarmi gliene sarei infinitamente grata!!!

      • Andrea 8:47 pm il gennaio 18, 2011 Permalink | Rispondi

        Ciao Sara,
        wow ne è passato di tempo da quando nel 2007 hai scritto questo post per chiedere aiuto su una tesi su Gondry e mi dispiace vedere che nessuno ti ha mai risposto…
        Beh, anche io ora vorrei scrivere una tesi proprio su Gondry, ma come te allora, non riesco a trovare tanto materiale. Alla fine a te come è andata? L’hai poi scritta la tesi sul nostro caro genio? Se hai tempo, ti va di fare due chiacchiere via mail? Ho bisogno di un po di aiuto anche io (visto che i prof e gli assistenti non ne sanno un tubo!)
        Te ne sarei immensamente grato!
        La mia mail è andreatravertino@tiscali.it
        spero di sentirti presto.
        Grazie, ciao!

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