Updates from settembre, 2007 Attiva/disattiva nidificazione dei commenti | Scorciatoie da tastiera

  • violentlover 2:44 pm il September 17, 2007 Permalink | Rispondi  

    Vivianne Viveur – The Art of Arranging Flowers 

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    Acoltando le prime tracce di questo splendido album, si percepiscono chiare le influenze di band come Blonde Redhead e dei primi Placebo. Brani come” A Night Belongs to the Flowers”o “Venus” , vincono contro qualunque altro per impatto emotivo e passione sprigionata, sono odi ai sentimenti cupi e travolgenti. Sezione ritmica icalzante, suoni glitch e chitarre avvolgenti per quello che è a mio modesto parere il brano meglio riuscito dell’album che è “Doll”, che li avvicina a sonorità care a band come gli Yo la Tengo. Paragoni forti, ma che servono ad esprimere al meglio la bravura ed il peso specifico dei Vivianne Viveur italiana “emigrata” nel regno unito. In “Angel Grave” la

    voce effettata e il suo essere rotta dal calore dell’istinto, mi ricorda gli At the drive-in pre scioglimento. In “Virgin” i suoni da prima caustici, si fermano per poi dilatarsi, prima di ritornare ruvidi e chiudere con un silenzioso pianto di un piano. Alternanza che si ripete in senso contrario invece in “Verlaine”. Echi di new-wave spuntano in brani come “Trembling” o il brano di chiusura “The Art of Arranging Flowers” dove fanno capolino i Cabaret Voltaire. Questo disco è stato sapientemente prodotto dalla Seahorse Records, di Paolo Messere, a cui si deve un plauso per non essersi fatto scappare questa band, che già era dovuta fuggire per realizzarsi. Un album per cuori deboli e amori fragili che non potrà che rianimarli.

    English: Listening to the songs in the beginning of this gorgeous album, you can feel how bands like Blonde Redhead and the first Placebo have an influence in Vivian Viveur. Songs like ”A Night Belongs to the Flowers”or “Venus” beat every emotional effect and every passion, they are odes to dark and overwhelming feelings. In my opinion Vivian ViveurSeahorse Records, of Paolo Messere, the man who didn’t loose that band, that had been obligated to run out to pass from dreams to reality. An album to weak hearts and frail loves, but it couldn’t revive them. made their best job in “Doll”, with a persisting prosody and involving guitars just like Yo la tengo. It’s a strong comparison, but I need it to say how good Vivian Viveur (Italian band emigrated to UK) is and what is its importance. In “Angel Grave” the voice with effects broken by an hot instict, remind me At the drive-in before melting down. In “Virgin”, castic sounds begin the song to be stopped suddently and to begin again dilated, before coming back to rough sound and to finish whith silent piano’s tears. Instead in “Verlain” that periodicity has been reversed. New-wave echoes come out in songs like “Trembling” or in “The Art of Arranging Flowers” (the final song), where something of Cabaret Voltaire is recognizable. This album has been wisely produced by

    Thanks to theglove for the translation.

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  • woland783 11:13 pm il May 10, 2007 Permalink | Rispondi  

    Daft Punk, Lou Reed, Arctic Monkeys ed altri gratis a Torino! 

    Traffic Festival

    Cose incredibili succederanno quest’anno a Torino fra l’11 ed il 14 luglio: per quanto il Traffic – Torino Free Festival abbia sempre brillato per i nomi degli artisti chiamati, una cosa del genere non se l’aspettava nessuno! Far venire i Daft Punk in Italia e farli suonare gratis non è un’impresa da tutti! Soprattutto se il giorno prima si esibisce, sempre gratis, Lou Reed… ed il giorno dopo, ancora gratis, gli Arctic Monkeys e Art Brut… E se, per concludere, il 14, quarto ed ultimo giorno del festival, suonano Franco Battiato ed Anthony and the Johnsons!

    DaftPunkVoi ci credete? Noi ancora no! Eppure il sito ufficiale dell’evento, per quanto sia ancora in costruzione, parla chiaro. Giudicate da soli cliccando qui!

    Se non avete mai visto cosa combinano i Daft Punk dal vivo vi consigliamo caldamente di cliccare qui e (nonostante la qualità non eccelsa dei video) farvi un’idea… Poi ci direte se sarete a Torino o meno in quei giorni!

     
  • woland783 4:29 pm il April 20, 2007 Permalink | Rispondi  

    Rhâââ Lovely Festival 2007 – Free Mp3 Compilation 

    Il Rhâââ Lovely Festival è un concerto tenutosi in Belgio lo scorso 7 aprile che ha visto prendere posto fra le sue fila alcuni nomi molto interessanti della scena indie e post-rock internazionale. In un solo giorno si sono infatti alternati sui due palchi gruppi del calibro dei Pelican (che per inciso stanno per uscire con un nuovo disco che, pare, si trova già su internet), Yndi Halda, Audrey, Crippled Black Phoenix e molti altri. Un evento sicuramente interessante! Ma se anche voi, come noi, vi state domandando perchè ve lo siete persi, un piccolo metodo per discolparvi dai vostri peccati c’è… Per rivivere l’atmosfera di quel giorno, gli organizzatori hanno infatti pensato di creare, in collaborazione con TheSilentBallet.com, una compilation di 14 brani, uno per artista, e di diffonderla gratuitamente via internet. Pra i 14 pezzi troverete anche qualche inedito, compresa la title track del nuovo dei Pelican… motivo in più per andare qui, ascoltarla e scaricarla subito. Di seguito la tracklist completa.


    1. A Whisper in the Noise: Through Wounds We Soon Will Stitch
    As the Bluebird Sings, 2006 Transdreamer Records.
    Website
    2. Audrey: Vague
    Visible Forms, 2006 TenderVersion Recordings.
    Website
    3. Pelican: City of Echoes
    City of Echoes, 2007 HydraHead Industries.
    Website
    4. Frank Shinobi: Captain Fiasco
    Linge Propre Entre Amis, 2006 Honest House.
    Website
    5. Part Chimp: Hello Bastard
    I Am Come, 2005 Rock Action Records.
    Website
    6. Crippled Black Phoenix: Goodnight, Europe
    A Love of Shared Disasters, 2007 Invada Records.
    Website
    7. Arnaud Machniak: Mille Voix
    Poing Perdu, 2007.
    Website
    8. Matt Elliott: Our Weight in Oil
    Failing Songs, 2006 Ici d’ailleurs.
    Website
    9. Bracken: We Cut the Tapes and Scatter
    Heathens, 2006 Anticon Records.
    Website
    10. K-Branding: Cutting Moment
    Unreleased, 2007.
    Website
    11. Milenasong: Always Broken
    Unreleased, 2007.
    Website
    12. Rothko: Declaration of Loss (Live)
    Unreleased, 2007.
    Website
    13. Yndi Halda: Dash and Blast (First Half Live)
    Unreleased, 2007.
    Website
    14. Pentark: Lowering Sky Pentark,
    2006 Self-Released.
    Website

     
  • violentlover 1:43 pm il April 17, 2007 Permalink | Rispondi  

    So! – Live at Villaggio Globale (Roma), Domenica 22 Aprile 

    so.jpgArrivano nella capitale i toscani So!. Suoneranno al Villaggio Globale domenica 22 aprile, proponendo la loro miscela di Fugazi, Schellac e Jaga Jazzist. Una delle realtà più belle e concrete della nostra penisola, assolutamente da non perdere!!!!

    Per conoscerli meglio:

    http://www.myspace.com/sogroup

     
  • woland783 9:53 am il April 17, 2007 Permalink | Rispondi  

    The Shins. Il nuovo video. 

    Australia: nuovo singolo estratto da Wincing the Night Away e nuovo video per gli Shins, diretto stavolta da Matt McCormick, che aveva in precedenza già firmato il video di The Past and Pending. Il video è simpaticamente stupido e racconta del tentativo, da parte del gruppo, di liberare un gruppo di palloncini dalla schiavitù di un negozio di auto usate… Vi consigliamo di vederlo cliccando play qui giù, anche perchè la canzone è molto bella. Buona visione!

     
  • violentlover 6:23 pm il April 5, 2007 Permalink | Rispondi  

    The Circlesouth – Remind Nothing 

    Questa è assolutamente una delle release migliori che l’Italia abbia partorito negli ultimi anni, ma nessuno a parte la disasters by choice sembra essersene accorto. Fa sicuramente rabbia vedere tale e tanto talento non apprezzato a dovere; siamo sempre pronti e attenti alla maledetta esterofilia, a guardare lontano a terre fredde e più oniriche, senza accorgerci che magari ciò che cerchiamo è propio lì in casa nostra, basterebbe cercare un pò e lo troveremmo facilmente. C’è l’elettronica in stile Air, l’influenza dei radiohead, piani wurlitzer della miglior tradizione kraut, la collaborazione di Amaury Cambuzat(Ulan Bator, Faust) nella splendida La Coleur,c’è tutto per arrivare dritti al successo, che però a volte scappa e non lo riprendi più. Facciamo in modo che non rimanga un capolavoro “sotterraneo”. Cercatelo!!!

    Trovate ulteriori notizie e alcuni mp3 all’indirizzo:
    http://www.myspace.com/thecirclesouth
    O anche sul loro sito:
    http://www.thecirclesouth.com

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  • woland783 2:26 am il March 25, 2007 Permalink | Rispondi  

    Ours to Alibi – Beacons 

    Non è una delle copertine più belle che abbiate mai visto, quella qui sopra? E’ la copertina del nuovo “set di canzoni in forma di full length album” degli Ours to Alibi, gruppo cui avevamo accennato in occasione dell’uscita del loro Kite Ep. Ed è proprio rieditando 3 brani dal Kite Ep ed aggiungendone 4 nuovi che gli OtA escono in questi giorni con un nuovo album, ancora una volta autoprodotto, che vendono via internet a soli 10$. Per farvi un’idea del contenuto di questo disco, andate sulla loro pagina MySpace, da cui potrete ascoltare ben quattro estratti fra cui la dura (e cantata) These roots are anchors. Tenete d’occhio questi ragazzi… Ne risentiremo parlare presto.

    Track List:
    1. The dirt is a womb
    2. These roots are anchors
    3. …and then we all made kites
    4. From the depths, I cry out
    5. Beacons
    6. It means everything and nothing
    7. Weary, we fell upon land

     
  • woland783 12:11 am il March 13, 2007 Permalink | Rispondi  

    Bright Eyes – Four Winds Video 

    Four Winds, primo singolo estratto dal nuovo disco di Bright Eyes è in vendita nei negozi di dischi da pochi giorni, accompagnato da ben 5 b-sides. Il 2006 è stato infatti un anno molto gravido per Bright Eyes: si calcola che Conor Oberst e compagni abbiano registrato lo scorso anno fra le 25 e le 30 canzoni di cui solo 13 entreranno a far parte di Cassadaga, il loro prossimo album in uscita il 9 aprile (e, si dice, disponibile da poche ore in rete… ma noi non vi abbiamo detto niente). L’inedita “Susan Miller Rag” verrà invece inviata in esclusiva su cd da 3” o vinile da 7” a coloro i quali prenoteranno in anticipo il disco tramite il mini-sito allestito dalla Saddle Creek, da cui per altro è possibile ascoltare ben 3 pezzi, scaricare sfondi, buddy icons, icone animate, vedere foto e video ed altro ancora. Trovate il mini-sito a questo indirizzo. Cliccando su continua invece, la track list del nuovo disco e track list dell’ep di Four Winds. Di seguito il video del primo singolo.

    Continua

     
  • woland783 3:08 pm il November 4, 2006 Permalink | Rispondi  

    Moving Mountains. In arrivo il primo disco. 

    I Moving Mountains, giovane formazione indie/post-rock stanziata a New York, hanno recentemente comunicato tramite il loro profilo MySpace che è finalmente in fase di completamento la registrazione il loro primo disco, intitolato Pneuma, che dovrebbe uscire, stando a quanto dicono loro stessi, nell’autunno di quest’anno. Per dare un’idea di quello che sarà il lavoro finale, il gruppo ha deciso di pubblicare su Purevolume.com non uno ma due tracce che faranno parte del disco, che potete trovate a questo indirizzo. In attesa di un sito ufficiale, potete intanto fare riferimento alla loro pagina MySpace, in cui troverete gli ultimi aggiornamenti su questo interessante gruppo che merita di essere tenuto d’occhio!

     
    • redmond 12:06 pm il novembre 8, 2006 Permalink | Rispondi

      ottimissimo mblog. Da oggi avete un lettore in più.
      cià.

  • woland783 11:40 am il October 16, 2006 Permalink | Rispondi  

    Such Great Heights – Ben Folds’ Cover 

    Andato in onda quest’anno sulla televisione Australiana jTV, quanto segue è il video delle fasi di registrazione in studio della cover di Such Great Heights dei Postal Service, esaguita da Ben Folds. La particolarità di questa cover sta nel fatto che i musicisti che accompagnano Ben Folds suonano oggetti trovati in giro per lo studio e il risultato è tutto da vedere! Eccovelo!

    On air this year on the Australian tv, jtv, was what follows, the video of the studio registration phases of the cover of Such Great Hights by Postal Service, executed by Ben Folds. The particularity of this cover is that the musicians backing up Ben Folds are playing random objects found around the studioa and the result is all to see! Here it is!

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