Updates from febbraio, 2008 Attiva/disattiva nidificazione dei commenti | Scorciatoie da tastiera

  • violentlover 1:49 pm il February 14, 2008 Permalink | Rispondi  

    Deny – Sharing Ghosts 

    Ascoltando le prime tracce di questo disco, si fatica a credere che sia soltanto un debutto, questi quattro musicisti irpini danno l’impressione di essere dei veterani della scena musicale, non fosse altro per la maestria con cui si muovono tra i generi.

    Sharing Ghosts è un meltin pot di influenze, saggiamente amalgamate, suoni trasformi, docili che divengono in un attimo rabbiosi; il post-rock come base, i Tortoise e i suoni cari alla Seahorse (etichetta che produce il disco), certa psychedelia di “fluida memoria”, incontrano la veemenza di impronta stoner e l’urgenza punk.

    Passatemi l’azzardo, ma li paragonerei a dei moderni Television, con più cuore e più gioia di vivere, un disco fatto di vaste cavalcate piene di calore emotivo traslato in una montagna di rumore.

    I Deny sono talentuosi, eccelsi nell’apprendere la lezione dei loro grandi maestri (Sonic Youth su tutti), riuscendo a dare un’ impronta personale a questo debutto, lasciando la certezza che sentiremo parlare di loro presto.

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  • woland783 2:15 am il January 31, 2008 Permalink | Rispondi  

    A spasso con i Captain Quentin. 

    Come in uno dei vostri sogni più complicati, in cui siete in casa tranquilli sul divano quando suona il telefono e vi ritrovate un attimo dopo a correre per i vicoli di Bombay, quando arriva un elicottero che vi preleva e vi trasporta su una assolata spiaggia in Argentina, ma non appena vi girate ritrovate nel vostro letto con la vostra ragazza (o il vostro ragazzo, o entrambi) a fare cose innominabili, così la musica dei calabresi Captain Quentin vi trasporterà attraverso un susseguirsi di immagini, brusche accellerazioni, dolci rallentamenti, improvvise pause, nuovi inizi, scene diverse ma unite da un comune filo conduttore, così che niente sembri fuori posto e tutto abbia un senso lì dove si trova. Frammenti diversi, magari elaborati in vari momenti, sapientemente messi insieme ed armonizzati in modo da far avere al tutto coerenza e linearità. Il risultato è un prodotto originale, che si distacca dai soliti canoni della musica strumentale post/math/shoegaze che sia e che da un’ulteriore dimostrazione della freschezza e della vitalità della musica indipendente italiana. Bravi!

     

     

    Di seguito, nel player, “Certe cose determinate”:

    Se volete assistere invece ad un loro concerto, li trovate qui:

    15 Feb 2008 22:00
    The Fairy Well Pizzo (VV)
    4 Apr 2008 22:00
    Sinister Noise Roma
    5 Apr 2008 22:00
    Thermos Ancona
    12 Apr 2008 22:00
    EpiCentro (w/ Flugge) Paternò (CT)

    Cerchi buona musica? Scarica Gratis la Compilation di PRN! Il meglio della scena post-rock/elettronica/alternativa italiana condensata in 12 emozionanti brani.

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  • woland783 6:00 pm il January 29, 2008 Permalink | Rispondi  

    ATP Curated by Explosions In The Sky – Biglietti in Esaurimento 

    atpexpl.jpgAvviso lampo: stanno per terminare i biglietti per il festival All Tomorrow’s Parties che si terrà in Inghilterra dal 16 al 18 maggio 2008, curato, per questa edizione, dagli Explosions in The Sky. Ad oggi infatti sono disponibili solo biglietti comprensivi di stanze per 4 persone e cucina. Ricordiamo infatti che il nostro festival preferito si terrà nel residence “Butlins” di Minehead (Somerset) ed il biglietto d’ingresso all’area concerti prevede il diritto di alloggiare in uno dei mini-appartamenti messi a disposizione dal complesso turistico. Se non volete predervi l’occasione di vedere in uno stesso luogo Explosions in The Sky, Four Tet, Iron and Wine, Eluvium, Broken Social Scene, Dinosaur Jr, …And you will know us by the trail of the death, Mono, Battles e molti molti altri affrettatevi: dal momento che è poco probabile che quest’anno riusciamo a regalare un biglietto come facemmo l’anno scorso, radunate altri tre amici e prenotate prima che sia troppo tardi!

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  • violentlover 1:17 pm il January 29, 2008 Permalink | Rispondi  

    PostRockNotes – Our first compilation 

    Con il solo intento di dare visibilità a giovani gruppi nazionali nascosti alla vista del pubblico nel grande mare di internet, e senza alcun interesse economico, alcuni mesi fa si fece strada, nella mente di noi di PRN l’idea di mettere insieme alcuni brani e renderli gratuitamente scaricabili dalle pagine del nostro sito. Ora, dopo una lunga e snervante attesa, dopo una lunga selezione, dopo vari aggiusti, ripensamenti e attese, è finalmente pronta la nostra prima compilation!!! Una panoramica sul miglior post-rock nazionale che, dai Port-Royal agli A New Damage, passando per L’uomo di vetro e tanti tanti altri, vi dimostrerà quanto di buono si può trovare nella nostra penisola.

    Months ago here in PRN we started to think about putting togheter some songs and create a free downloadable compilation in order to promote young Italian bands hidden to the majority of people who surf the net, and without the purpose of gaining money trhough it.
    Now, after a long and frustrating wait, after an hard selection, after many adjustments and hesitations, our first compilation is done, at last!! It gives an idea of the best italian post-rock, from Port-Royal to A New Damage, crossing L’uomo di vetro and many others. We hope it will demonstrate that great things can be found even in our country.

    Potete ascoltare e scaricare l’intera realese comprensiva di artwork a cura di K’_dash e il file con i contatti delle band, al seguente indirizzo:

    http://www.archive.org/details/NoteAMargine-PrnCompilation

    You can listen and download the full release at this link:

    http://www.archive.org/details/NoteAMargine-PrnCompilation

    There you will find also the artwork made by K’_dash and the file containing bands’ contacts.

    Questa la copertina dell’album:
    Here’s the cover of the compilation:

    noteamargine-prncompilation.jpg

    Di seguito la track list:
    And here’s the tracklist:

    01) all about max – dan’s song
    02) hermitage – glass [Marsiglia Records]
    03) a new damage – lggepra [Seahorse Recordings]
    04) dresda – john wayne shot me [Marsiglia Records]
    05) blaupankt – drogheria della pioggia
    06) action dead mouse – edgar [Greed Recordings]
    07) il cielo di bagdad – valentine pt. 2
    08) iristea – british is not british
    09) l’uomo di vetro – ausgang berlin
    10) so! – leg godt [Seahorse Recordings]
    11) mickey eats plastic – every april
    12) port-royal – roliga timmen (longing machines) [per gentile concessione della band e della Resonant Recordings]

    Grazie a tutti gli artisti che hanno collaborato a questo progetto, a cui rinnoviamo i nostri più grandi complimenti. Un ringraziamento particolare va invece ai Port-Royal che hanno deciso supportarci fornendoci un estratto dal loro ultimo album “Afraid to Dance”.

    We’d like to thank all the artists that had cooperated with us and we want to show our support to them once again. A special thanks goes to Port-Royal, who decided to help us providing a song taken from their new album “Afraid to dance”.

    [DOWNLOAD – MP3 – ZIP]

    [Listen – Streaming] 

     
    • zuniele 1:45 pm il gennaio 29, 2008 Permalink | Rispondi

      non funziona il link 😦

      Bella iniziativa comunque!Ci voleva.

    • woland783 1:48 pm il gennaio 29, 2008 Permalink | Rispondi

      grazie per la segnalazione! 😉

      risolto!

    • manfredi 11:18 am il gennaio 30, 2008 Permalink | Rispondi

      Bell’idea. Però alcune band le avrei sostituite con gli Eimog o i Kobenhavn store

    • Marco 12:22 pm il gennaio 30, 2008 Permalink | Rispondi

      uao eccola qua! è bella, è bella, è bella!
      complimenti davvero.. grazie un miliardo.. e continua così!
      marco (dresda)

    • eMpTV 8:18 pm il gennaio 30, 2008 Permalink | Rispondi

      E’ buona-buona anche, vero Marco?
      Scherzi a parte:
      Hermitage, Dresda e Port-Royal.
      Grazie ragazzi.
      Quando passate da Genova?

      PS
      anche se un po’ off-topic vi consiglio anche loro:
      http://www.myspace.com/japgum

    • woland783 3:36 pm il gennaio 31, 2008 Permalink | Rispondi

      un caro saluto agli amici di emptv. grazie per la segnalazione… in realtà abbiamo pensato ai japanese gum quando era troppo tardi per aggiungerli… chi sa… magari, se vorranno, nella prossima copilation… 😉

  • violentlover 3:50 pm il January 24, 2008 Permalink | Rispondi  

    Fabbricaria Room ed Icarorendrum a Trentola Ducenta 

    Vi segnaliamo due appuntamenti da non perdere assolutamente. Domani a Trentola Ducenta, Fabbricaria Room con gli Aversani icaroREDRUM ,after set con Dj Bondage e le foto emozionali di Francesca Rao.

    Al Black House Blues di Avellino invece, sono di scena gli A New Damage, la band rivelazione campana che presenta la loro prima fatica, “Businessman die getting bored” da poco uscito per la Seahorse Recordings, a seguire il fresco indie/disco set propinatovi dal duo Nonoise+Scrawl.

    Non dite che avete da fare!!!

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  • violentlover 12:35 pm il December 19, 2007 Permalink | Rispondi  

    Kaleidoscope Festival – Giardini di Miro’ Vs. Il Fuoco 

    Arti che si scontrano, si battono e alla fine si uniscono e fondono in una comune emozione. Le superstar indie, gli emiliani Giardini di Mirò si cimentano nella sonorizzazione de “Il Fuoco” di Giovanni Pastrone (il regista di “Cabiria”,che propio in questa pellicola usa per la prima volta lo pseudonimo dannunziano di Piero Fosco); l’opera divisa in tre episodi, La Favilla, La Vampa, La Cenere, narra l’amore struggente tra il pittore Mario e la poetessa di cui si innamora e che riaccende in lui la fiamma dell’ispirazione. Accende così anche la vampa dell’ispirazione nei “Giardini”, che si spingono nel difficile campo della sonorizzazione filmica. Ad aprire la serata, ci saranno gli El-Ghor, una delle più abili realtà del panorama musicale nostrano. Una serata dalla calda avvolgenza, che vi permetterà di riscoprire le più intime emozioni del vostro animo.

    Ecco un estratto del live dei Giardini di Mirò:

    Space del festival.

    English:Arts locking horns, bumping into themselves and in the and they mix themselves and blend in a common feeling. Indie superstar, Giardini di Mirò from Emilia Romagna, attempt to give a sound to “Il fuoco” by Giovanni Pastrone (director of “Cabiria”; in this movie he use foor the fist time the nick name Pietro Fosco); This work, splitted in three episods, “La Favilla”, “La vampa”, “La cenere” tells about the distressing love between Mario the painter and the poet that makes him fall in love and that fire again the flame of inspiration. In the same way she fire the same flame in “Giardini di Mirò; they drive to the difficoult field of giving a sound to a movie. The opening act will be played by El-Ghor, one of the most valuable band in Campania. A nigh of hot atmosphere, that’ll let you discover the most profound emotion of your soul.

     
  • woland783 12:12 pm il October 10, 2007 Permalink | Rispondi  

    Heima – Anteprima del Film e Concerto a Roma 

    Sigur RosDel nuovo film dcumentario dei Sigur Ros, in uscita il 2 novembre, vi abbiamo parlato (con tanto di trailer) qui. Ora torniamo sull’argomento per dirvi che il 23 ottobre Heima sarà presentato al Roma Film Festival alle ore 19, presso l’Auditorium Parco della Musica, sala Sinopoli. Alla proiezione del film seguirà una performance semiacustica dal vivo del gruppo. Come mancare?

    Info sul prezzo ed ulteriori dettagli seguiranno.

    Qui la pagina dell’evento sul sito ufficiale del Roma Film Festival

    [fonte: mtv news]

    English: We had already spoken here of the new Sigur Ros’documentary film that will be released on 2nd of November. Now we come back to the topic to tell you that on the next 23rd October, Heima will be presented in Roma Film Festival at 7 o’clock pm, in “Auditorium Parco della Musica, sala Sinopoli”. After the screening of the movie there will be a semiacoustic live performance. How can you miss it?

    In the next future we’ll give you more information about prize and other details.

    Here is the web page on the official Roma Film Festival’s web site

    [from mtv news]

    Thanks to the Glove for the translation.

     
  • violentlover 9:19 am il September 26, 2007 Permalink | Rispondi  

    New Sounds – Guy Gelem 

    Questa volta il nostro occhio attento è caduto su questo sensibile ragazzo inglese. Con un sound tanto vario da spaziare in sonorità prima vicine ai vari Luli Puna e Mum per poi arrivare a vibrazioni care a certi Tortoise. Emozionalità e pulsazioni forti come in “beauty”, sono il marchio di fabbrica del nostro giovane autore. Un personaggio GuyGelem, di cui sentiremo sicuramente parlare tanto.

    Visitate il suo Space per ascoltare le sue seducenti sonorità.

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    This time our careful eye has tumbled on that sensitive English guy. His sound is so huge to rage from sounds similar to Lali Puna and Mum in the beginning of their careers, to some vibration tipical of some Tortoise. Pathos and strong pulsations like in “beauty” are our young writer’s trademark. A character, GuyGelem, whome we will heard about again.

    Go to his Space to listen to his tempting sound.

    Thanks to the glove for the translation.

     

     
    • Freud 10:40 am il settembre 26, 2007 Permalink | Rispondi

      Bah…sinceramente le canzoni mi danno l’impressione di non avere “storia”…boh…

    • oscar 10:15 am il ottobre 1, 2007 Permalink | Rispondi

      ma è nelle potenzialità che bisogna andare a vedere!
      Pensa che i brani sono tutti in qualità “casalinga”!

    • and 7:53 am il ottobre 9, 2007 Permalink | Rispondi

      cerca questo gruppettino inglese “toy library”…magari ti piacciono…
      and

    • Freud 8:59 am il ottobre 13, 2007 Permalink | Rispondi

      in effetti si…mi sono molto affini! grazzzzie!

  • violentlover 2:44 pm il September 17, 2007 Permalink | Rispondi  

    Vivianne Viveur – The Art of Arranging Flowers 

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    Acoltando le prime tracce di questo splendido album, si percepiscono chiare le influenze di band come Blonde Redhead e dei primi Placebo. Brani come” A Night Belongs to the Flowers”o “Venus” , vincono contro qualunque altro per impatto emotivo e passione sprigionata, sono odi ai sentimenti cupi e travolgenti. Sezione ritmica icalzante, suoni glitch e chitarre avvolgenti per quello che è a mio modesto parere il brano meglio riuscito dell’album che è “Doll”, che li avvicina a sonorità care a band come gli Yo la Tengo. Paragoni forti, ma che servono ad esprimere al meglio la bravura ed il peso specifico dei Vivianne Viveur italiana “emigrata” nel regno unito. In “Angel Grave” la

    voce effettata e il suo essere rotta dal calore dell’istinto, mi ricorda gli At the drive-in pre scioglimento. In “Virgin” i suoni da prima caustici, si fermano per poi dilatarsi, prima di ritornare ruvidi e chiudere con un silenzioso pianto di un piano. Alternanza che si ripete in senso contrario invece in “Verlaine”. Echi di new-wave spuntano in brani come “Trembling” o il brano di chiusura “The Art of Arranging Flowers” dove fanno capolino i Cabaret Voltaire. Questo disco è stato sapientemente prodotto dalla Seahorse Records, di Paolo Messere, a cui si deve un plauso per non essersi fatto scappare questa band, che già era dovuta fuggire per realizzarsi. Un album per cuori deboli e amori fragili che non potrà che rianimarli.

    English: Listening to the songs in the beginning of this gorgeous album, you can feel how bands like Blonde Redhead and the first Placebo have an influence in Vivian Viveur. Songs like ”A Night Belongs to the Flowers”or “Venus” beat every emotional effect and every passion, they are odes to dark and overwhelming feelings. In my opinion Vivian ViveurSeahorse Records, of Paolo Messere, the man who didn’t loose that band, that had been obligated to run out to pass from dreams to reality. An album to weak hearts and frail loves, but it couldn’t revive them. made their best job in “Doll”, with a persisting prosody and involving guitars just like Yo la tengo. It’s a strong comparison, but I need it to say how good Vivian Viveur (Italian band emigrated to UK) is and what is its importance. In “Angel Grave” the voice with effects broken by an hot instict, remind me At the drive-in before melting down. In “Virgin”, castic sounds begin the song to be stopped suddently and to begin again dilated, before coming back to rough sound and to finish whith silent piano’s tears. Instead in “Verlain” that periodicity has been reversed. New-wave echoes come out in songs like “Trembling” or in “The Art of Arranging Flowers” (the final song), where something of Cabaret Voltaire is recognizable. This album has been wisely produced by

    Thanks to theglove for the translation.

     
  • violentlover 3:58 pm il September 4, 2007 Permalink | Rispondi  

    New Sounds – L’uomo di vetro 

    Ascoltate “Dictators” e ditemi se non è un brano dall’emozionalità infinita. Echi di Explosion in the sky e G.S.Y.B.E. si intersecano, così come le chitarre che si rincorrono affannate e cupe. Il buio è squarciato da minuscoli attimi di luce in “Weekend”, dove la chitarra ripropone lo stesso giro fino all’esplosione. In “28” uno xilophono ricorda i sogni da bambino a cui la mente ritorna, prima dell’ arrivo della sofferente causticità di chitarre che si sovrappongono e insieme ad una sezione ritmica corposa, costruiscono una base solida e muscolosa, verso un sogno infinito. Quando nelle vostre orecchie entreranno le prime decadenti note di “Ausgang Berlin”, dai vostri occhi non potrà trattenersi una lacrima, al pensiero di cio’ che è andato perso. Un disco da ascoltare assolutamente il loro”A Merry Christmas”, magari non in una giornata infelice, ma sicuramente il sestetto di Foligno conservando l’istinto ed il calore con cui compone i brani, potrà presto raccogliere i giusti elogi.

    Per ascoltare alcuni brani de “L’uomo di vetro” visitate il loro Space.

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    Listen “Dictators” and tell me if it’s not a track of no end emotions. Echoes from Explosion in the Sky and G.S.Y.B.E. cross each other, as the guitars running after one another…breathless, deep. Tiny moments of light break through the dark in “Weekend” and the guitar plays the same tune up to the explosion. In “28” a xylophone reminds our childhood dreams, just a moment before guitars’ suffering causticity overlapped to a full-bodied rhythmic branch, creates a sturdy basis…toward an endless dream. When the first decadent notes of “Ausgang Berlin” get into your ears, your eyes will drop a tear thinking to what has gone lost. “A Merry Christmas”: a record to be listened…absolutely, if only not on a sad day…and certainly the band from Foligno will soon obtain the appropriate regard, constantly keeping her instinct and glow.

    If you want to listen “L’Uomo di Vetro” tracks visit the Space

     
    • Marco 2:50 pm il settembre 15, 2007 Permalink | Rispondi

      veramente ma veramente notevoli. grazie per la dritta!
      marco [dresda]

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